Uno dei cambiamenti più rilevanti per la donna in menopausa riguarda il desiderio sessuale. Il suo calo è il risultato di diversi processi biologici: si ha a che fare sia con la perdita di quota degli estrogeni, sia con la riduzione del progesterone.
Da non dimenticare è che, dai vent'anni circa in poi, prende il via un meccanismo di riduzione dei livelli di testosterone - sì, è presente anche nel corpo della donna - e di deidroepiandrosterone, situazione che implica una diminuzione dei livelli di dopamina, con tutte le conseguenze del caso sulla vita intima.
Attenzione: la riduzione dei livelli di dopamina ha effetti anche su altri aspetti della vita legati in generale alla ricerca del piacere. Anche se al primo impatto può sembrare strano, l'impatto riguarda anche la tensione verso il cambiamento e il miglioramento, al di là di quello che accade sotto le coperte.
Tornando con il focus sulla sessualità, ricordiamo che, con la riduzione drastica degli ormoni sessuali, la donna sperimenta il fastidio della secchezza vaginale, nonché il dolore durante la penetrazione.
Un ricordo lontano è anche l'irrorazione dei corpi cavernosi, aspetto avente un ruolo nodale per l'eccitazione e il raggiungimento dell'orgasmo.
Questi sintomi rappresentano un freno di ovvia importanza alla serenità durante l'intimità e hanno chiaramente conseguenze anche sull'aspetto mentale del desiderio sessuale, sul cui ruolo ci soffermeremo meglio nelle prossime righe.
Come vivere una sessualità appagante in menopausa
Vivere una sessualità appagante in menopausa è possibile? Assolutamente sì! L'approccio è personalizzato e deve essere guidato dai consigli del ginecologo di fiducia.
Questo professionista, nei casi in cui non sono presenti controindicazioni, può prescrivere la terapia ormonale sostitutiva.
Quest'ultima prevede diverse opzioni, che possono essere anche combinate tra loro:
- Somministrazione di estrogeni: può avvenire sia per bocca, sia tramite ovuli vaginali e per via transdermica (i cerotti);
- progestinici, il cui ruolo è prezioso nei casi in cui la donna non ha subito interventi di asportazione dell'utero;
- testosterone, prezioso per ridurre le infiammazioni e per l'integrità dei tessuti vaginali.
La terapia ormonale sostitutiva può prevedere anche la somministrazione di DHEA, ideale per fornire un boost di energia al fisico e alla mente.
Il desiderio è anche mentale
Come ricordato nelle righe precedenti, il desiderio sessuale, in particolare quello femminile, ha una forte componente mentale.
Coltivarla è cruciale già da prima che inizino i sintomi della menopausa. Si può lavorare su premenopausa e aumento del desiderio in diversi modi, a partire dall'uso di sex toys.
Alleato prezioso è il lubrificante, così come i vibratori per il punto G.
Altrettanto prezioso è il focus sul dialogo. Aprirsi con il partner raccontando le proprie fantasie, magari in contesti e in modi diversi dalla classica conversazione attorno al tavolo in salotto prima di coricarsi, è un modo per dare alla sessualità di coppia una dimensione che va oltre i momenti sotto le lenzuola e che vive di un coinvolgimento totalizzante e profondo.
Un'altra alleata che può fare la differenza è la lingerie sexy: non dimentichiamo che il sesso ha anche una forte componente visiva.
Il potere dell'attività fisica
L'attività fisica è un elisir di salute totale per la donna in menopausa: i suoi benefici riguardano la salute del cuore, che cambia drasticamente con il calo degli estrogeni, ma non solo.
Il movimento ha un impatto positivo anche sulla sessualità. Se praticato con costanza e quotidianamente, contribuisce ad abbassare l'infiammazione dei tessuti vaginali.
Aiuta inoltre a migliorare l'umore, soggetto a fisiologici cali con l'avvicinarsi della menopausa (il che non è certo un vantaggio quando si parla di desiderio sessuale).
Il movimento fisico riduce i livelli di adrenalina che, nella donna, quando sono eccessivi, hanno conseguenze negative sulla congestione vulvare.


