LADISPOLI - Il 2023 porta con sé, per i ladispolani, novità in merito al conferimento dei rifiuti. È infatti ufficialmente attiva la Tarip: la tariffa puntuale sulla raccolta dei rifiuti. Il principio base che muove il sistema, sarà: meno indifferenziato (residuo secco) si produce e meno salata sarà la bolletta. Ma per capire come e quanto una famiglia andrà a risparmiare bisognerà ancora attendere. Dal palazzetto comunale dovranno infatti stabilire quanti saranno i conferimenti minimi previsti per ottenere lo sconto massimo in bolletta. Informazione che dovrebbe arrivare già a partire dalla prossima settimana per dare la possibilità agli utenti di non “sprecare” tutti i conferimenti a disposizione in questi primi mesi: quelli cioè che li separano dal conoscere anche l’ammontare dello sconto. I coefficienti sulla base dei quali sarà calcolata la tariffa dovrebbero essere approvati entro aprile. Nel frattempo, come ribadito sia dall’ingegner Pravato che dall’assessore all’ambiente Pierini, «i cittadini dovranno conoscere in tempi brevi quale sarà la soglia minima dei conferimenti».

IL NODO CONDOMINI

Diversa la storia per quanto riguarda le utenze condominiali. In prima battuta, anni fa, quando si parlò per la prima volta di tariffa puntuale dei rifiuti, dall’amministrazione comunale avevano pensato di optare per la distribuzione di sacchetti per il residuo secco muniti di codice a barre correlato all’utenza interessata al conferimento. Sarebbe stata poi la ditta incaricata del servizio ad attivarsi per la lettura dei singoli codici a barre così poi da andare a stabilire chi avrebbe avuto diritto o meno di vedersi applicato lo sconto in bolletta. Ipotesi, questa, che al momento sembra essere tramontata, con i condomini con più di otto utenze al suo interno che conferiranno ancora i rifiuti nei secchi condominiali, ritrovandosi così a pagare la tariffa come sempre fatto in questi anni. «Stiamo cercando di valutare il da farsi», ha spiegato l’assessore Pierini. Un’idea potrebbe essere quella di incaricare gli amministratori di condominio di esporre i secchi del residuo secco applicando la regola della soglia minima di conferimento. Ipotesi che però potrebbe non essere accolta nel migliore dei modi, viste anche le ultime novità in merito al servizio idrico e cioè con la decisione da parte del nuovo gestore (Acea Ato2) di inviare ai palazzi con contatore idrico unico, un’unica bolletta lasciando l’onere agli amministratori di ripartirla, in base ai consumi, tra gli utenti.

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