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“Un vertice per affrontare la crisi Opel”

“Un vertice per affrontare la crisi Opel”

Fiumicino. Il presidente della Commissione Lavoro sulla chiusura dello stabilimento di Parco Leonardo. Armando Fortini: "Ho già chiesto un incontro preliminare"

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FIUMICINO – «In quanto presidente della Commissione consiliare sul lavoro ho sollecitato un incontro preliminare con l’Assessore regionale Di Berardino e la IX commissione della Pisana per attivare tutti gli strumenti necessari per affrontare la crisi occupazionale dei lavoratori di Opel».
Lo dichiara il presidente della Commissione Lavoro Armando Fortini all’indomani del secondo incontro del Tavolo Permanente che si è svolto nelle scorse ore nell’aula consiliare del Comune di Fiumicino.
«In accordo con gli altri membri della Commissione – dichiara Fortini – ho chiesto a Di Berardino e Mattia di incontrarci per concordare il da farsi anche in vista dell’incontro fissato in Regione per il prossimo 10 dicembre proprio in merito al destino dei 62 lavoratori licenziati da Opel».
«Dal 24 dicembre prossimo, infatti, proprio in coincidenza con Natale – conclude Fortini – queste persone si ritroveranno senza un lavoro e senza alcun ammortizzatore sociale per potere affrontare questo momento di difficoltà. E’ una situazione inaccettabile per la quale bisogna adoperarsi con ogni strumento a disposizione». 
Solo pochi giorni fa, le Rsa Opel di Fiumicino avevano tuonato: «La fusione tra il Groupe Psa e la Fca va avanti e secondo le dichiarazioni stampa dei vertici aziendali nel mese di dicembre si firmerà il memorandum d’intesa. 
Mentre Giuseppe Conte visitava gli stabilimenti di Fca a Melfi, ribadiva: ‘Per quanto riguarda la sfida della competitività, il Governo farà tutto per non compromettere in nessun modo gli stabilimenti e l’occupazione in Italia. 
Questo vale anche per l’indotto’. Quindi parole confortanti per quei lavoratori, mentre a Roma nella sede della Confcommercio si è firmato un mancato accordo tra le forze sindacali che rappresentano i lavoratori della Opel Italia e i vertici della Psa». 
«Ricordiamo che PSA è proprietaria del marchio Opel ed ha notificato una procedura di licenziamento per motivi strutturali ai 62 lavoratori del magazzino di Fiumicino – proseguono i sindacati degli operai -. Nessuna valida alternativa di ricollocamento per tutti i lavoratori e nessuna possibilità di usufruire della cassa d’integrazione: un lasso di tempo necessario ai lavoratori per trovare un nuovo lavoro e di essere riqualificati. Il mancato accordo è la sintesi della prima fase della trattativa che si è svolta nella sede della Confcommercio. I lavoratori la definiscono nebulosa senza presupposti validi e certi, quindi la loro battaglia per il lavoro si svolgerà alla Regione e si concluderà come la legge prevede nella notte di Natale.
I lavoratori della Opel Italia si preparano ad un Natale in trincea, i personaggi del presepe con gli elmetti. Ed è una visione triste che non collima con il messaggio di amore che il Natale trasmette». 
«Ma Psa continua a vedere il magazzino come qualcosa di cui sbarazzarsi piuttosto che persone che hanno perso il lavoro», concludono le Rsa Opel.


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