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Il gruppo consiliare del M5S: ''Che ne sarà del parco Saraudi?''

Il gruppo consiliare del M5S: ''Che ne sarà del parco Saraudi?''

Lucernoni, D'Antò e D'Ambrosio intervengono sul progetto di restyling 

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CIVITAVECCHIA – “Che ne sarà del progetto per il parco Saraudi?”. Se lo chiede il gruppo consiliare del Movimento cinque stelle composto da Daniela Lucernoni, Enzo D’Antò ed Elena D’Ambrosio. “Corre voce – proseguono i pentastellati – che sia già pronta una delibera dell’amministrazione Tedesco per sostituire gli interventi di riqualificazione del parco Saraudi con lavori alla Marina”.

I grillini ricordano che “la risistemazione del parco è una delle prescrizioni che il Ministero dell’Ambiente ha imposto ad Enel su richiesta dell’amministrazione 5 stelle, insieme al parco della Resistenza, al parco di San Gordiano, al parco a via Veneto, ai nuovi bus, al bike sharing ed altri interventi per l’autorizzazione al funzionamento della Centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord”.

Per il gruppo consiliare pentastellato “Ora il parco Saraudi rischia di restare un’area degradata sotto gli occhi di un quartiere di oltre 7mila abitanti, in cui i bambini non hanno posto per giocare. Proprio come al parco della Resistenza a breve ci sarebbe la realizzazione di un grandissimo parco con area giochi per bambini, un campo di calcetto libero per i più grandi, degli orti urbani, un campo da bocce proprio di fronte al centro anziani e lo skatepark migliore del centro Italia in grado di ospitare gli amanti dello skate che non trovano spazio nella nostra città, con il parere positivo del Coni e della Federazione Sport Rotellistici entusiasti di poter ospitare eventi di calibro internazionale della portata ad esempio del Surf Expo di Santa Severa. Ancora una volta la periferia della nostra città – concludono – rischia di arrivare ultima dopo l’ennesima riqualificazione della Marina, per la quale il neosindaco potrebbe trovare altre fonti di finanziamento invece di mandare all’aria un progetto quasi pronto per essere realizzato. Faremo quanto possibile per evitare questo ennesimo spreco di risorse, frutto di una politica miope evidentemente più interessata a tristi specchietti per le allodole che a reali interventi per le aree degradate della città”.


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