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Michael Magnesi, un carro armato sul ring

Michael Magnesi, un carro armato sul ring

PUGILATO. Venerdì al Parco della Pace di Roma ‘‘Lonewolf’’ ha conquistato il titolo international Silver Wbc battendo per ko al decimo round il messicano Emanuel Lopez. Il 24enne di Cave: «Sul quadrato ho fatto tutto quello che ci eravamo prefissati. Sono stato bravo e fortunato a evitare e ammortizzare i suoi tentativi d’attacco». Il maestro Massai: «Ha dimostrato tutto il suo valore contro un ottimo rivale. La sua boxe prevede la lotta serrata, quindi ci può stare prendere qualche colpo in più»

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di ALESSIO ALESSI

Sempre avanti, senza mai indietreggiare, colpo su colpo, aggrappato alle proprie ambizioni con le unghie e con i denti, col ghigno di chi sa che lotterà fino all’ultimo respiro e alla fine sarà lui a spuntarla. Michael ‘‘Lonewolf’’ Magnesi è il nuovo campione international Silver Wbc dei pesi superpiuma. Un titolo arrivato venerdì sera al Parco della Pace di Roma, con il 24enne pugile di Cave quasi sempre in controllo, seppur di fronte a lui Emanuel Lopez non si è risparmiato e a tratti ha anche messo a segno qualche bel colpo. Una battaglia vera e propria, che al decimo round ha visto il messicano alzare bandiera bianca, con l’arbitro a decretare il ko. D’altronde Magnesi lo aveva detto: «Cercherò d’imporre il mio ritmo, se sarà pronto durerà tutte le 12 riprese, altrimenti no». Alla fine Lopez è stato demolito, ripresa dopo ripresa.
«Sul quadrato – spiega Lonewolf – ho fatto tutto quello che ci eravamo prefissati. Ho affrontato un pugile valoroso e corretto, che non si è mai tirato indietro. Lui ad un certo punto ha capito  che doveva cercare il ko e ha iniziato a tirare meno colpi ma più potenti, poteva essere una situazione pericolosa, ma un po’ per fortuna e un po’ per bravura sono riuscito a evitare e ammortizzare i suoi colpi. Ora attendo novità dal mio manager. Nel frattempo continuerò ad allenarmi, ho tutte le carte per fare bene, con Silvio Branco che mi segue nella preparazione atletica, col maestro Mario Massai e Gesumino Aglioti che curano la parte tecnica; uno staff di altissimo livello».
«E’ stato un bel match – commenta il maestro Massai – dove Michael ha dimostrato tutto il suo valore contro un ottimo rivale. Il suo pugilato prevede la lotta serrata, quindi ci può stare prendere qualche colpo».


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