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Troppe vertenze aperte nello scalo

Troppe vertenze aperte nello scalo

I rapporti tesi tra Port Mobility e Autorità di Sistema Portuale preoccupano i sindacati. Borgioni (Filt Cgil): "La tempistica con cui l’Adsp sta gestendo la situazione è inadeguata e sistematicamente disattesa". Attig (Ugl): "Atteggiamento provocatorio dell’ente che non riesce a fare risposte adeguate". Gallo (Uil) invita alla ragionevolezza

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CIVITAVECCHIA – C’è preoccupazione dietro la nuova vertenza aperta in porto, quella che coinvolge Port Mobility, con i lavoratori in stato di agitazione e la società ai ferri corti con l’Autorità di Sistema Portuale. 
A confermarlo sono le dichiarazioni dei sindacati che si dicono pronti ed anzi costretti ad andare avanti con la protesta, non escludendo altre giornate di sciopero. Un’eventualità da scongiurare, a stagione crocieristica ormai iniziata, tra l’altro nel settore più importante dello scalo. «Oltre la crisi delle merci si rischia anche quella dei croceristi: e questo non possiamo permettercelo – ha commentato il segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni – nonostante alcune evidenti contraddizioni dell’autorità portuale nei vari tavoli di confronto, auspichiamo che si trovi nel più breve tempo possibile un’intesa sul piano pluriennale che consentirebbe ai dipendenti di lavorare in armonia e tranquillità. Nei dettagli del piano in discussione non possiamo e non vogliamo entrare in quanto non attiene al nostro ruolo, ci permettiamo però di dire – ha concluso – che la tempistica con cui l’autorità sta gestendo la situazione è del tutto inadeguata e sistematicamente disattesa».

Nonostante la richiesta di convocazione urgente inoltrata dai vertici di Port Mobility a Molo Vespucci lunedì scorso, 3 giugno, dopo tre giorni l’Adsp ha risposto convocando la società per mercoledì prossimo, 12 giugno. Una convocazione giudicata tardiva anche dalla stessa società. «Da oltre un anno – ha aggiunto la segretaria dell’Ugl Fabiana Attig – l’ente non è riuscito a dare risposte adeguate a problemi creati dalla stessa Authority, anche con atteggiamenti provocatori nei confronti della società. Ad oggi siamo preoccupati per la stabilità e l’efficienza del servizio: si deve aprire da subito un tavolo sul lavoro portuale. Perché proseguire con lo sciopero pesa a noi e soprattutto ai lavoratori: ma ormai sono troppe le vertenze aperte nello scalo». 

Assunzione degli stagionali, contratto di secondo livello e largo della Pace: finchè non verranno definiti questi punti, da sbloccarsi con la firma da parte dell’Adps del piano tariffario quinquennale presentato a dicembre da Port Mobility. Gennaro Gallo della Uiltrasporti invita alla ragionevolezza, proprio per evitare di bloccare un settore come quello delle crociere. «Sarebbe rischioso – ha spiegato – non rendere al meglio il servizio. Bisogna evitare che le cose possano precipitare». E da ieri anche la bandiera della Uiltrasporti sventola sotto la sede dell’Authority in segno di solidarietà ai lavoratori. «Non aggiungiamo – ha concluso – altre criticità a quelle già presenti».  


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