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Civitavecchia porto strategico per il Paese

Civitavecchia porto strategico per il Paese

Storica firma oggi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con il sottosegretario Antonio Catricalà. Il protocollo d'intesa proposto dal presidente dell'Authority Pasqualino Monti è stato sottoscritto da 5 Ministeri, Regione, Province, Comuni e tutti gli altri soggetti istituzionali interessati allo sviluppo dello scalo e del territorio dell'alto Lazio

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CIVITAVECCHIA – La presidenza del Consiglio dei Ministri, cinque ministeri, la Regione Lazio, le provincie di Roma e Viterbo, ed i comuni di Roma, Civitavecchia, Tarquinia e Fiumicino, insieme ad altri soggetti istituzionali, hanno messo nero su bianco “la grande rilevanza che riveste il potenziamento e sviluppo dell’hub portuale di competenza dell’Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta”. E lo hanno fatto firmando questa sera a Palazzo Chigi, dal sottosegretario alla Presidenza del Consigio Antonio Catricalà, un protocollo d’intesa che impegna tutte le amministrazioni competenti ad attivare le procedure di legge “atte ad un celere esame da parte del Cipe per l’approvazione del piano economico presentato dall’Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta”. Alla presenza dei rappresentanti degli enti interessati tra i quali il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, dello Sviluppo economico e dell’Ambiente e della Coesione territoriale, ma anche di società come l’Anas, Rfi e Fincantieri, sono stati riconosciuti come priorità strategiche per l’Italia i punti inseriti dal presidente dell’Authority Pasqualino Monti nel piano economico finanziario di Molo Vespucci.
Priorità tra cui figurano: l’attuazione del secondo lotto delle opere strategiche, il completamento delle infrastrutture da destinare ai nuovi attracchi per navi da crociera di ultima generazione, la riorganizzazione degli accessi marittimi attraverso l’apertura a sud ed il ponte di collegamento con l’antemurale, la riorganizzazione degli accessi stradali atrtraverso la realizzazione di due rampe di collegamento a nord dell’area portuale e della viabilità interna per la separazione dei flussi merci e passaggeri ed il completamento della ristrutturazione del porto storico. Inclusi anche l’attuazione di un programma di edilizia demaniale per realizzare sedi istituzionali per capitaneria di porto, vigili del fuoco, guardia di finanzia e carabinieri e l’attuazione del programma di ricerca e sviluppo delle attività industriali connesse alla realizzazione della produzione di energia elettrica da moto ondoso mediante l’utilòizzazione di cassoni Revec 3. Previsto anche il completamento della Civitavecchia-Orte, il potenziamento delle connessioni ferroviarie tra le banchine del porto e le direttrici nazionali, e la realizzazione di un bacino di carenaggio e bunckeraggio, oltre all’impegno a ottenere per le opere i finanziamenti del Cipe. Per l’ambito più specificamente cittadino, il sindaco Pietro Tidei, anche lui presente al tavolo della Presidenza del Consigio, insieme ai colleghi Marini, Mazzola e Canapini ed al rappresentante di Roma Capitale, ha inserito la realizzazione del polo turistico termale e del polo fieristico di Fiumaretta.


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