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&laquo;Di Caprio non diede neppure il tempo di svuotare i cassetti&raquo; <br />

Gabriella Sarracco (Forza Italia) interviene sul mantenimento degli articolo 90 al Pincio: «La legge è uguale per tutti. Perciò anche i collaboratori di Saladini se ne devono andare» 

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GABRIELLA«Se quello che denuncia la Rdb fosse vero si tratterebbe di una disparità di trattamento assolutamente incomprensibile. Agli articolo 90 della precedente amministrazione non fu dato neanche il tempo di prendere i propri effetti personali dagli uffici».
L’ex capogruppo di Forza Italia e dirigente del partito Gabriella Sarracco interviene sulla questione dei collaboratori del Pincio il cui contratto è legato al mandato politico del Sindaco. L’organizzazione sindacale Rdb Cub enti locali, infatti, in una nota ha fatto sapere di aver riscontrato la continuità di lavoro per questo tipo di collaboratori, nonostante l’amministrazione fosse stata già diffidata a redigere, trasformare o avallare nuovi contratti con scadenza alla fine del mandato del sindaco. I rappresentanti territoriali Flavio Zeppa e Silvia Salvatori, in analogia ai criteri già applicati dal Commissario Di Caprio nel 2005, hanno chiesto al Commissario Prefettizio, al Segretario Generale e ai dirigenti del Personale e delle finanze di non confermare i contratti. «Ciò secondo noi – hanno detto – è in palese contrasto con quanto applicato ai collaboratori politici non confermati nel precedente commissariamento».
«Non abbiamo certo motivo di ritenere – sottolinea Gabriella Sarracco – che la denuncia avanzata dal sindacato non abbia fondamento. Certo non era auspicabile che i collaboratori dell’ex sindaco Saladini fossero trattati alla stregua di quelli di De Sio, suo predecessore. Tra loro infatti c’erano giovani ma anche padri di famiglia che rimasero senza lavoro da un giorno all’altro, trattati come se, già dal giorno successivo alla caduta dell’Amministrazione, non potessero neanche farsi vedere al Pincio. Il Commissario Di Caprio allora ritenne che andavano subito estromessi dall’organico del Comune in quanto il loro contratto non aveva più motivo di esistere. Allora tacemmo, perché era la legge. Ma la legge vale per tutti e non è ammissibile ciò che sta accadendo. Perciò chiederemo subito un incontro con la dottoressa Iurato per chiedere spiegazioni».


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