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Albertazzi e Placido fanno riflettere il pubblico di San Teofanio

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di LUCA GUERINI

ALBERTAZZISempre attuale il Petronio targato Albertazzi e Placido andato in scena ieri sera a San Teofanio nell’ambito del cartellone estivo della rassegna “Civitavecchiainfestival” diretta dal regista Pino Quartullo e prodotta da Armando Napolitano La Pegna. Il Satyricon, già riletto da Federico Fellini, presentato dai due maestri del teatro italiano ha però sposato un’interessante chiave di lettura, analizzando gli ultimi minuti dell’autore Petronio (interpretato ALBERTAZZIproprio da Albertazzi, ndr) prima della sua condanna a morte. Così nel racconto del vecchio poeta prende vita la celebre “cena Trimalchionis” nella quale tutto è preparato al solo scopo di impressionare l’invitati dissimulando modestia. Così, come in un romanzo rablesiano parte una carrellata di portate abbondanti e bizzarramente scenografiche, numeri di varietà, argomenti eruditi affrontati dal villano padrone di casa con imperdonabili refusi. Ma ciò che ha lasciato più sorpreso lo spettatore ferrato sono state le PLACIDOimprobabili citazioni da parte di Petronio di Catone, fino a coinvolgere addirittura Dante e Salvatore Quasimodo. Michele Placido che interpretava il ruolo di Trimalchione lega maggiormente il proprio personaggio a quello di Nerone, come ipotizzato da alcuni studiosi, anche con l’ausilio dei costumi di scena. I brani musicali curati dal gruppo Satyricon Circus s’inseriscono nello spettacolo con numerosi interventi e coreografie che ben rappresentano il mondo romano nella sua spettacolarizzazione.


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