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Patti territoriali, sequestrata l'area

Su disposizione della Procura della Repubblica i carabinieri hanno posto i sigilli al terreno in località Sterpeto. Diversi i reati ipotizzati. Ora la parola spetta al Gip. Il comandante della Polizia Municipale Sisti nominato custode. La facoltà d'uso delle aree riconosciuta alla Edilfondiaria

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CIVITAVECCHIA – Svolta nelle indagini sul Patto Territoriale degli Etruschi. Nella mattinata di oggi infatti, su disposizione del sostituto procuratore Pantaleo Polifemo che sta coordinando l’inchiesta, i carabinieri della stazione di vi Antonio Da Sangallo hanno posto i sigilli al terreno in località Sterpeto, ponendolo sotto sequestro preventivo e affidandolo in custodia al comandante della Polizia Municipale Carlo Sisti. Alla Edilfondiaria è stata riconosciuta la facoltà d’uso delle aree: quindi, in sostanza, si tratta di un provvedimento che in ultima analisi tutela proprio chi ha dimostrato di essere proprietario in forza della famosa sentenza della Corte di Cassazione.
Un atto atteso, a dir la verità, considerato l’evolversi delle indagini e le oltre 200 pagine di informativa stilata dai carabinieri e consegnata alla Procura nei giorni scorsi, accompagnata da una serie di interrogatori e persone ascoltate per ricostruire nel dettaglio l’annosa vicenda.
Bocche cucite sulla vicenda ma, a quanto pare, ad essere sotto la lente di ingrandimento sarebbe l’esproprio eseguito dal Consorzio Olivieri.
Diversi i reati ipotizzati alla base del sequestro di ieri mattina: quello di aver tratto in PATTIinganno la Pubblica Amministrazione ma anche l’agenzia del territorio, producendo certificati con atti falsi ed inesistenti. Ma anche quello di aver indotto all’intrusione nel terreno e, di conseguenza, al danneggiamento, la ditta che ha iniziato a cantierare la zona per l’inizio dei lavori. Sarà il giudice per le indagini preliminari, nei prossimi giorni, a convalidare o meno il sequestro.


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