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Fiamme in via Veneto: pericolo per le case

Protestano i residenti per la presenza di un campo incolto: «Il Comune ci ignora»

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INCENDIOCIVITAVECCHIA – Momenti di panico quelli vissuti in zona Casaletto Rosso oggi attorno alle 13, quando da un’area incolta ricca di sterpaglie è partito, per cause ancora ignote, un pericoloso incendio che per fortuna non ha creato danni grazie anche alla prontezza dei Vigili del fuoco della caserma Bonifazi che sono intervenuti con due mezzi, tra cui un’autobotte della capacità di 800 litri d’acqua, per domare l’incendio. Appena insediato il nuovo responsabile della caserma dei pompieri di Civitavecchia, l’ispettore antincendio Silvano Paperini, è intervenuto subito sul posto e con i suoi uomini ha in primo luogo messo in sicurezza l’area adiacente a dei bomboloni di gpl che hanno rischiato di infiammarsi; poi i vigili hanno operato per evitare che l’incendio raggiungesse alcune abitazioni adiacenti. Infine si è proceduto a circoscrivere il fuoco. Durante le operazioni è intervenuto anche un elicottero dei Vigili del fuoco che ha monitorato tutta l’area. Attorno alle 14,30 le fiamme, che hanno interessato oltre 2 mila metri quadrati, sono state definitivamente spente. Sul posto sono intervenuti anche i vigili urbani che hanno provveduto a regolare il traffico. Si è poi registrata la protesta di alcuni residenti della zona che si sono detti ‘‘stanchi e adirati’’ visto che da anni stanno avvertendo il Comune che quest’area abbandonata è pericolosa. «Ogni anno è la stessa storia – spiega Claudio Pierucci, la cui casa è in prossimità dell’incendio – prima o poi mi faranno morire d’infarto per la paura. Tutti gli anni vado in Comune e protocollo le mie lettere in cui rilevo che questa zona è pericolosa. Anche lo scorso anno da qui è partito un altro INCENDIOincendio. Il terreno non si riesce a capire di chi è quindi non abbiamo interlocutori. Qua ci sono molti bomboloni di gpl che sono pericolosissimi non possiamo vivere con quest’ansia, qualcuno deve intervenire al più presto per pulire e tagliare più spesso l’erba». (Rom.Mos.)


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