Pubblicato il

Con la trincea coperta aumentano i rischi

Dopo la tragedia di Viareggio interrogativi inquietanti sulla situazione locale. Numerosi convogli con merci pericolose attraversano ogni giorno la città: sarebbe dovuto arrivare anche il treno killer esploso. Binari e gallerie in centro i fattori che determinano le condizioni più allarmanti 

Condividi

CIVITAVECCHIA – In quasi settant’anni la situazione si è ribaltata: i chilometri di binari sono diminuiti sensibilmente, mentre sono aumentati in maniera esponenziale i treni che li percorrono. Passeggeri più o meno soddisfatti dei servizi offerti da Trenitalia e convogli che soprattutto di notte trasportano sostanze pericolose. Quanto accaduto a Viareggio mette in allarme anche Civitavecchia, interessata di recente dagli agognati lavori di copertura della trincea ferroviaria. Seguendo i criteri stabiliti dalle Ferrovie dello Stato, il pericolo maggiore interessa proprio il trasporto di cloro, ammoniaca e Gpl, al quale la stazione locale non è estranea (peraltro anche il treno killer di Viareggio avrebbe dovuto passare da Civitavecchia, essendo diretto in Campania, ndr), mentre nella statistica delle località maggiormente a rischio rientrano l’eventualità di attraversamento dei centri abitati e tratti di rete ferroviaria costituiti da gallerie. Civitavecchia rientra perfettamente nei due casi e nonostante i proclami dell’amministrazione comunale legati alla realizzazione della trincea, poco spazio è stato dedicato ai chiarimenti relativi ai soccorsi nella malaugurata ipotesi in cui in città dovesse verificarsi qualunque tipo di incidente ferroviario. I lavori di copertura della trincea ferroviaria hanno appunto trasformato il tratto interessato in una galleria, con tutti i rischi aggiuntivi rispetto alla precedente situazione per una possibile situazione di emergenza: dal caso peggiore di una deflagrazione o di un incendio di notevoli dimensioni, a guasti di entità minore ma che dovessero comunque avvenire nel chilometro e passa di binari ora coperti nel cuore della città. Un problema peraltro comune a quasi tutte le maggiori città italiane, attraversate da binari e gallerie. Ora, tra mille «carenze progettuali», come le aveva definite il sindaco, parlando soprattutto però di arredo urbano, scolo dell’acqua ed illuminazione, non sorprenderebbe se anche uno degli aspetti più importanti, quello relativo alla sicurezza ed ai piani di emergenza per i soccorsi, fosse stato in tutto o in parte tralasciato. Certo è che su un argomento così delicato ci attenderemmo delle risposte precise dal Comune e dalle Ferrovie.


Condividi
ULTIME NEWS