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Gara2 si è giocata solo poche ore fa, ma bisogna ormai riflettere e pensare a quello che accadrà tra pochissimo, ovvero la “bella” che deciderà il destino della Nc Civitavecchia in questa sua prima stagione di serie B, dopo 60 anni dall’ultima. Domani alle 20.30 andrà in scena la terza sfida, nel giro di una settimana, contro la Metanopoli, la squadra giunta seconda nel girone 1 che vuole conquistare l’accesso alla cadetteria al posto del sette di Aurelio Baffetti. I rossocelesti speravano intensamente di riuscire a chiudere i giochi nel confronto di Monza, ci hanno provato, ci hanno sperato, ma alla fine hanno dovuto pagare dazio ad una squadra costruita per andare su, con tanti elementi prelevati in giro per l’Italia: basti pensare che Mugelli è di Firenze, Andaloro è di Palermo, Scuderi e Cristaudo sono di Catania, Ciardi è di Napoli, Maricone è di Savona, Sarno è di Messina, Rosanò è di Busto Arsizio. Mentre il Civitavecchia ha tutti elementi del posto o che al massimo si sono spostati di qualche chilometro per portare avanti la loro passione per la pallanuoto nella città tirrenica. Ma cosa non è andato bene nella gara2 in terra brianzola? Il Civitavecchia ha approcciato al meglio i primi due tempi, ma poi ha ridotto la sua potenza nel corso del terzo tempo. Due i fattori che hanno fatto scivolare la prestazione dei rossocelesti: il nervosismo che è andato oltre, seppur senza nessun episodio da circostanziare, e che ha fatto perdere un po’ di smalto alla squadra, a cui va aggiunto lo spazio concesso per i tiratori da fuori, che hanno avuto molte occasione di andare a colpire dove i vari Visciola e Serrentino non potevano arrivare. Non parliamo di chissà quali sbavature, ma è chiaro che in gare di questo tipo, dove non puoi permetterti niente, anche questi aspetti hanno la loro chiara valenza. È stato bravissimo il Civitavecchia a provare a rientrare nell’ultimo tempo, anche grazie ad un Luca Pagliarini che si è dimostrato uomo squadra, con tre reti che hanno tirato su un Civitavecchia che sembrava all’angolo, ma che, in realtà, è rientrato fiero e gagliardo al centro del ring. Si sta parlando molto anche di un altro episodio che, purtroppo, si è rivelato determinante, ovvero il colossale errore di Romiti a distanza ravvicinata dalla porta, con il portiere gialloblu Mugelli fuori per espulsione su un’uscita per nulla precisa. È chiaro che se il capitano avesse segnato, il Civitavecchia avrebbe potuto condurre quantomeno la gara ai rigori, ma non si può mettere sul fuoco il centroboa numero 9, che ha trascinato letteralmente i suoi in gara1 e poi ha disputato una sfida di puro sacrificio alla Pia Grande. Se è vera una cosa, allora è vera anche l’altra. E va considerato anche il fatto che l’azione era molto veloce e la voglia di chiudere immediatamente con un tiro, senza che nessuno fosse pronto a piazzarsi sulla linea immaginaria della porta, in considerazione dell’assenza di Mugelli, ci poteva stare. Sicuramente si poteva tirare meglio, ma come piano non era certamente malvagio. Ma ora l’importante è che si dia tutto per la decisiva partita del PalaGalli. Servirà un Civitavecchia che giochi al massimo livello tutti e 32 minuti. Come detto, basta poco per mettere in discussione il verdetto. Ma allo stesso tempo i rossocelesti hanno dimostrato che la differenza di valori, se c’è, è davvero esigua. Sempre se c’è. Le forze iniziano a mancare, i civitavecchiesi sono tornati in città solo nelle prime ore del mattino di giovedì ed avranno davvero poche ore per riposare, considerando il fatto che non parliamo di professionisti, ma di ragazzi che devono far conciliare gli impegni di lavoro o di studio, senza dimenticare coloro che sono papà o che hanno situazioni familiari. Sabato toccherà alla Metanopoli fare la traversata. La stagione è stata lunga, tutti sono stanchi, ma le batterie vanno ricaricate al massimo per l’ultima battaglia. In questo momento il pronostico può spostarsi da una leggerissima parte per il Civitavecchia, perché gioca in casa. Ma, in realtà, il vero favorito è chi si tufferà nelle acque del PalaGalli con qualche energia in più rispetto all’avversario e con un po’ di lucidità in più nei momenti che contano. Va ricordato che la Nc non avrà a disposizione Silvestri, che dovrà scontare l’ultima giornata di squalifica. In casa Metanopoli c’era apprensione per l’espulsione di Ciardi, con il centroboa che rischiava un provvedimento serio dal Giudice sportivo, che, in realtà, l’ha solo ammonito.
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