Richiesta di risarcimento multimilionario della famiglia Sensi al Comune di Viterbo: la Giunta si prende tempo per approfondire tutta la vicenda e, con maggiori dati a disposizione, rispondere e riattivare una strategia d’azione. E’ questa la linea che si deduce dalla richiesta di chiarimenti all’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Viterbo, Stefano Floris, dopo la lettera di Fausto Sensi, in cui la Terme dei Papa SpA chiede 36 milioni di euro di risarcimento danni per basso flusso d’acqua termale, e l’intervista di Marco Sensi su queste colonne in cui viene definito «incoerente e superficiale» il comportamento di Palazzo dei Priori. Nello scorso consiglio comunale la sindaca Chiara Frontini l’ha presa alla larga, sollecitata dal consigliere del Pd Alvaro Ricci, ricordando il decennale contenzioso tra Comune di Viterbo e Terme dei Papi e che, nello scorso settembre, c’erano stati dei punti di partenza per una bozza di accordo per dirimere la vicenda e, ancora oggi, «la partita è aperta e l’udienza non è stata ancora fissata – ha detto in consiglio la sindaca Frontini – e c’è tempo per continuare a confrontarsi». Di fatti reali da parte del Comune, però, nemmeno l’ombra. Alle buone intenzioni della prima cittadina ed alla sua volontà di conciliare, prima o poi, Marco Sensi, su queste righe ha risposto per le rime: «Lo dice da tempo, e intanto i danni subiti da questa situazione si fanno sempre più pesanti; serve agire subito, senza superficialità, ma con convinzione e vera intenzione di trovare soluzioni immediate». Che, però, per ora non esistono. Marco Sensi è stato chiaro: «Nell’immediato servono quanti più litri possibili dalla caldara del Bullicame, almeno 5/6 litri al secondo, e che ci permetta di emungere meccanicamente fino ai 24 litri al secondo in concessione dal Pozzetto». L’assessore ai Lavori pubblici Floris, contattato per rispondere a Marco Sensi, si prende tempo: «Vorrei attendere qualche giorno per rispondere alle dichiarazioni di Marco Sensi. Sto approfondendo alcune cose». Quello che è certo è che il Comune di Viterbo non ha e, forse, non avrà mai 36 milioni di euro da dare ai Sensi, in caso di sconfitta nel contenzioso in atto, per i presunti danni derivanti dalla bassa portata d’acqua. Marco Sensi ha definito superficiale il comportamento dell’amministrazione comunale per fatti come lo spreco ultradecennale «di 20-30 litri al secondo d’acqua termale per campi alla fonte delle Zitelle»: un primo fatto serio «potrebbe essere eliminare lo spreco alle Zitelle», ha precisato Marco Sensi. Ora l’assessore competente, Stefano Floris, insieme alla prima cittadina Chiara Frontini, approfondiranno tutta la situazione per rispondere e prendere le contromosse. Altra domanda fatta da Marco Sensi è dove vanno a finire i soldi della tassa di soggiorno, a dire di Sensi intorno ai 4-500 mila euro, introdotta alcuni anni fa. La Provincia tornerà a chiedere lumi a Floris non appena avrà approfondito tutte le informazioni dovute, come ha detto lui stesso.

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