CERVETERI - «Il rendiconto, approvato in ritardo, mostra un paese ostaggio di una politica superficiale e concentrata su temi di facciata, che tralasciano completamente la sostanza». A dirlo, al margine del consiglio comunale del 27 maggio scorso, sono i consiglieri d'opposizione.
«È passato un altro anno ma le prescrizioni dei revisori rimangono le stesse: entrate inferiori alle previsioni, uscite riparametrate con tagli su servizi ai cittadini e manutenzione, nessuna politica attiva per cercare di recuperare parte del monte crediti accumulato da anni». Critiche anche sullo spostamento dell'attenzione da un tema all'altro. Se infatti da un lato c'era il rendiconto da analizzare, dall'altra anche l'ultimo consiglio comunale si è trasformato nella cassa di risonanza dei dissidi tra gli otto consiglieri di maggioranza e il primo cittadino.
«Ancora una volta - hanno evidenziato dalla minoranza - parti della stessa maggioranza si sono vicendevolmente accusate paventando ricatti, pigrizia amministrativa e scelte che apparentemente vedevano tutti d’accordo fino a qualche settimana fa. Il voto favorevole ottenuto, non senza scossoni, permetterà al sindaco di aprire le trattative interne e assecondare le richieste dei dissidenti pena la caduta dell’amministrazione; tuttavia rappresenta un fallimento per noi cittadini tutti perché il paese continua ad essere ostaggio di interessi particolari perdendo tempo e opportunità di crescita rispetto ai comuni limitrofi. I numeri non mentono - concludono - e il rendiconto di Cerveteri fotografa un paese fermo da anni, in cui è in atto una decrescita, senza un vero impulso sostanziale sui grandi cantieri infrastrutturali, sul turismo balneare e culturale e sulla capacità di attrarre imprese».

FALCONI (ITALIA VIVA): «Chi ricatta il Sindaco di Cerveteri e perchè?»
Tornando poi ai dissidi interni che stanno caratterizzando la politica etrusca, ad intervenire è anche il presidente di Italia viva, Maurizio Falconi. Riflettori puntati sulle parole del sindaco Gubetti che durante la massima assise cittadina «ha affermato, tra lo sgomento dei cittadini che seguivano direttamente la seduta, che è stata ricattata e minacciata». Per Falconi, i cittadini hanno «il diritto di sapere cosa avviene "dietro le quinte" di un'amministrazione che si era presentata come trasparente, che avrebbe governato da un "palazzo di vetro"». E Falconi chiede un confronto tra le forze politiche proprio in consiglio comunale. «Prima di tutto, proprio come cittadini, dobbiamo sapere chi è il soggetto o i soggetti che ricattano il sindaco. I cittadini devono sapere se si tratta di un politico o di altri personaggi che ruotano intorno all’amministrazione. Ma poi è lecito sapere su cosa e perché è ricattata la Gubetti. Non ci spingiamo oltre ma pensiamo di interpretare il desiderio di ogni cittadino di Cerveteri di avere consapevolezza di cosa sta accadendo. Ennesima brutta pagina scritta nella storia di Cerveteri. A questo punto auspichiamo un arrivo immediato di un commissario che faccia luce su quanto sta succedendo nell’ombra a Cerveteri. Attendiamo anche un debole segnale di un’opposizione sempre più assente».

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