CIVITAVECCHIA – A partire dalle 7 di sabato 3 agosto partirà una raccolta firme per sollecitare l'Amministrazione ad ottemperare all’impegno preso dal sindaco Piendibene nel corso del consiglio comunale della scorsa settimana – quando aveva preso l’impegno di incontrare a breve i vertici di Acea - e per ribadire la necessità di uno sportello di Acea Ato 2 anche a Civitavecchia. Promotore della petizione è l’ex consigliere comunale del Buon Governo Vittorio Petrelli che ha scritto una lettera allo stesso primo cittadino e all’assessore al Bilancio Florinda Tuoro sul caos bollette idriche. 

«La scadenza del pagamento di queste bollette è fissata per 17 agosto, senza che siano state fornite adeguate indicazioni o sia stata resa nota una nota ufficiale dell’Amministrazione relativa all’impegno preso – ha sottolineato Petrelli nella lettera – vogliamo quindi sottolineare la necessità che qualunque sia l’esito sarà necessaria un comunicato pubblico dell’Amministrazione, preferibilmente emesso congiuntamente con il gestore del servizio». L’ex consigliere è quindi entrato nel merito dell’ultima fatturazione, evidenziandone le anomalie che neppure gli operatori del call center del gestore avrebbero saputo giustificare.

«Premesso che gli operatori del call center hanno dichiarato che non ci sono stati aumenti, se si mette a confronto l’ultima bolletta con la precedente, seppure i costi unitari di alcune delle voci riportate siano gli stessi, il costo finale a metro cubo, eliminando eventuali conguagli, non ha lo stesso importo per metro cubo tra le due fatture – spiega Petrelli –esaminando le varie voci delle due fatture si riscontra che in queste, per alcune voci, lo stesso periodo di fatturazione è presente con gli stessi importi di costo unitario e di quantitativo fatturato, in ambedue le fatture e nell’ultima, alcune di queste, persino ripetute 3 volte. Tenuto conto che questa anomala fatturazione è comune a un numero imprecisato di utenti, il problema non può non costituire una questione di rilevante interesse su cui è chiamata a intervenire l’Amministrazione comunale attraverso un confronto con il gestore in virtù degli accordi esistenti sin da quando il servizio idrico è passato ad Acea Ato 2».

E poi la questione, non più procrastinabile, legata all’assenza di uno sportello a Civitavecchia di Acea.

«Se è vero che lo stesso gestore assicura sportelli per l’utenza a Tivoli, Frascati e a Tolfa – ha ricordato Petrelli - pare incredibile che Civitavecchia, nonostante il numero consistenze di utenze, oltre 20.000, non possa godere di un simile trattamento. Sono ben chiare a tutti le difficoltà ed i forti disagi dei cittadini quando devono richiedere un nuovo allaccio o effettuare una voltura in particolare per gli utenti più anziani o quelli meno abili nell’uso di nuove tecnologie che non potendo completare con lo smartphone i vari passaggi si trovano costretti a ricorrere a un ausilio esterno. Siamo disponibili – ha concluso Petrelli – ad intervenire in qualsiasi sede per evidenziare queste anomalie».