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“Onda Azzurra” approda sul litorale romano: a Ostia e Fiumicino la storia della nazionale italiana

La presentazione ufficiale si è tenuta presso Palazzo Valentini

“Onda Azzurra” approda sul litorale romano: a Ostia e Fiumicino la storia della nazionale italiana

Ostia e Fiumicino si preparano ad accogliere un evento dedicato alla grande storia del calcio italiano.

Sabato 28 e domenica 29 arriva infatti “Onda Azzurra, oltre la partita”, iniziativa promossa dall'Asd Ostia con l'obiettivo di portare sul territorio il patrimonio sportivo e culturale della nazionale.

La presentazione ufficiale si è tenuta presso Palazzo Valentini, dove istituzioni e rappresentanti hanno illustrato il progetto, sottolineandone la valenza educativa e sociale, soprattutto nei confronti dei più giovani.

Una mostra per raccontare un secolo di campioni, con il fulcro dell'iniziativa che sarà la mostra itinerante “Un secolo d’Azzurro”.

Quest'ultima, a sua volta, offrirà ai visitatori un vero e proprio viaggio nella memoria sportiva del paese.

Tra i pezzi più attesi figurano le Coppe del Mondo conquistate dall'Italia, affiancate da maglie storiche, palloni, scarpini e numerosi cimeli che ripercorrono oltre cento anni di successi e passione.

A Ostia, l'esposizione sarà ospitata negli spazi della Fondazione Roma Litorale sul lungomare Duca degli Abruzzi.

Parallelamente, a Fiumicino verrà allestita una seconda area nella sede comunale di Piazza Generale Alberto Dalla Chiesa, con un approfondimento dedicato al legame tra calcio e aviazione.

Alla conferenza stampa hanno preso parte diverse figure di rilievo, tra cui il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, l'assessore allo Sport di Roma Alessandro Onorato e il direttore ad interim di Rai Sport Marco Lollobrigida.

Presente anche l'assessore di Fiumicino Raffaello Biselli.

Tra gli ospiti più attesi, il campione del mondo 1982 Marco Tardelli, simbolo di una delle vittorie più iconiche del calcio italiano, insieme a Francesco Franchi.

L'appuntamento in questione non è solo celebrativo ma anche educativo: lo sport diventa uno strumento di inclusione e crescita, capace di trasmettere valori positivi alle nuove generazioni.

Insomma, un racconto collettivo capace di attraversare generazioni.

Il calcio, in questo contesto, diventa memoria condivisa e strumento di unione, dimostrando ancora una volta di poter andare ben oltre il campo da gioco.


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