Contenuti editoriali*

Cerca

SPAZIO NAUTILUS

Di Basilio e Cicognani, due cuori civitavecchiesi al servizio della Nautilus

Nel nostro confessionale l’esterno dal braccio caldo e il difensore aggiustatutto

Di Basilio e Cicognani, due cuori civitavecchiesi al servizio della Nautilus

Nella corsa salvezza della Nautilus ci sono volti che raccontano l’identità di squadra. Questa settimana accendiamo i riflettori su due civitavecchiesi doc come Maria Vittoria Di Basilio e Giulia Cicognani, colonne di un gruppo che sta affrontando con determinazione, sacrificio e grande senso di appartenenza la sfida della Serie A1.

Per Maria Vittoria Di Basilio è un momento particolarmente significativo, non solo in vasca ma anche nella vita personale. Proprio ieri, infatti, ha raggiunto un traguardo importante laureandosi in Scienze Motorie, chiudendo un percorso portato avanti parallelamente all’attività agonistica. «È un obiettivo a cui tenevo tanto – racconta – non è stato semplice conciliare studio e allenamenti, ma sono davvero felice di avercela fatta».

Il suo percorso sportivo affonda le radici a Civitavecchia: «Sono nata sportivamente alla Cosernuoto, ho iniziato con il nuoto agonistico e poi, a dieci anni, sono passata alla pallanuoto con la Centumcellae Pallanuoto».

Da lì una crescita continua, fatta di tappe importanti: «Ho fatto tutta la trafila giovanile fino all’esordio in Serie A2 nel 2017, grazie alla fiducia di Marcello Del Duca».

“Alla Roma Vis Nova sono cresciuta tantissimo, prima nei campionati giovanili e poi anche in prima squadra. Giocare i play-off per la Serie A1 è stata un’esperienza fondamentale”.

Poi, però, la scelta di tornare: «Tre anni fa ho deciso di rientrare a Civitavecchia. Sentivo che era il momento giusto per riportare quello che avevo imparato e dare il mio contributo alla mia città».

Oggi la realtà della Serie A1 rappresenta una sfida completamente diversa: «Giocare in A1 è bellissimo, ma anche molto più impegnativo. Il livello è altissimo e ogni partita è una battaglia».

E aggiunge con grande lucidità: «Era normale che le vittorie diminuissero, ma proprio per questo diventa ancora più importante restare unite e compatte».

Il concetto di gruppo è centrale nelle sue parole: «La differenza la fa la fiducia reciproca. Dobbiamo continuare a sostenerci, a lavorare tutte nella stessa direzione e a non disunirci nei momenti difficili».

È proprio questo spirito che ha permesso alla Nautilus di conquistare la promozione e che oggi rappresenta la base su cui costruire la salvezza. Nel suo percorso, un ruolo fondamentale lo ha avuto anche la famiglia, in particolare la sorella Eleonora: «Ha giocato per undici anni e ora è arbitro nazionale di Serie B. Conosce perfettamente questo sport e tutto quello che comporta».

Il confronto è continuo: «Mi aiuta tanto, soprattutto nel vedere le partite con più lucidità e da prospettive diverse». E sorridendo ammette: «Parliamo di pallanuoto davvero tantissimo, è inevitabile. È una passione che condividiamo fin da piccole».

Guardando al finale di stagione, Di Basilio è chiara: «Sappiamo che i play out sono certi, quindi dobbiamo arrivarci nel miglior modo possibile».

E sottolinea cosa servirà: «Carattere, lucidità e tanta ‘cazzimma civitavecchiese’. Dovremo lottare su ogni pallone, senza mai mollare».

L’obiettivo è uno: «Vogliamo uscire dall’acqua senza rimpianti, consapevoli di aver dato tutto e orgogliose di rappresentare Civitavecchia nella massima serie».

Accanto a lei c’è un’altra figura chiave come Giulia Cicognani, una vera e propria colonna della squadra. «Gioco da quindici anni e non ricordo un giorno della mia vita senza acqua».

In squadra il suo ruolo va oltre quello tecnico: «Cerco sempre di mettermi a disposizione del gruppo, il mister mi definisce un jolly perché mi adatto alle esigenze della squadra».

Anche per lei il fattore identitario è determinante: «Per me è un orgoglio giocare nella massima serie da civitavecchiese, soprattutto pensando ai sacrifici fatti negli anni passati». Un percorso condiviso con molte compagne, che rende ancora più forte il senso di appartenenza.

Il campionato, però, non fa sconti: «Abbiamo affrontato giocatrici tra le più forti al mondo e questo ti mette alla prova in ogni momento».

Ma è proprio da queste sfide che nasce la crescita: «Ogni partita è un’occasione per migliorare, per capire dove possiamo fare di più».

E sul finale di stagione il messaggio è in linea con quello della compagna: «Dobbiamo rimanere unite, continuare a lavorare e affrontare ogni partita con la massima determinazione».

Quelle di Di Basilio e Cicognani sono voci di una Nautilus che non vuole arrendersi, che continua a lottare e che, soprattutto, si riconosce nei valori della propria città.

Perché, come dicono loro, «alla fine conta dare tutto, sempre».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia di Civitavecchia

Caratteri rimanenti: 400

Edicola digitale