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Racconti dell’aria
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19 Aprile 2026 - 23:33
P-38J 1/48 di Paolo Colaiacomo
Nel febbraio 1937, l'Army Air Corps degli Stati Uniti emise una specifica per un velivolo capace di fungere sia da caccia da scorta che da intercettore a lungo raggio, in grado di raggiungere i 580 km/h a un'altitudine superiore ai 6.000 metri, per un'ora.
La Lockheed, nonostante non avesse mai realizzato un caccia militare, propose un velivolo rivoluzionario, caratterizzato da molte soluzioni tecniche audaci ed innovative. Il concetto prevedeva lo sviluppo di un aereo con una struttura snella ed essenziale, attorno a due propulsori che rappresentassero il meglio disponibile all'epoca.
Le innovazioni includevano gli ipersostentatori di tipo Fowler e gli scambiatori di calore posizionati nei bordi d'entrata delle ali, mentre i radiatori di raffreddamento erano collocati nelle travi di coda. L'armamento era composto da un cannone Madsen da 23 mm e quattro mitragliatrici Browning, sistemate davanti al pilota.
Il Lightning presentava una struttura a "doppia trave" per la fusoliera e un'ala di forma pressoché trapezoidale. I piani di coda verticali erano doppi e collegati tra loro da un unico piano orizzontale. I propulsori erano due Allison V-1710, a 12 cilindri a V, raffreddati a liquido, che passarono dai 1150 cavalli iniziali fino ai 1475/1600 dei modelli J ed L.
Per eliminare l'effetto della coppia del motore (che tende a far "tirare" l'aereo da un lato), le eliche giravano in direzioni opposte. Questo rendeva il P-38 una piattaforma di tiro estremamente stabile.
Il caccia, inoltre, era dotato di turbocompressori General Electric, una vera innovazione per l'epoca. Questo sistema gli consentiva di mantenere elevate prestazioni anche a quote elevate, dove l'aria è più rarefatta, rendendolo un intercettore d'alta quota estremamente efficace.
P-38J 1/48 di Paolo Colaiacomo
Un effetto negativo dell'ubicazione dei motori sulle ali fu la temperatura più bassa della cabina rispetto ad altri caccia. Infatti, nei monomotori, dove il propulsore era situato davanti all'abitacolo, questo si riscaldava; nel Lightning, i motori erano distanti e la cabina risultava gelida ad alta quota. L'inconveniente fu risolto mediante l'installazione di un potente riscaldatore elettrico in cabina e di tute di volo riscaldate elettricamente, che si collegavano direttamente all'impianto dell'aereo. Dietro il progetto P-38 si trovava una delle menti più brillanti di tutti i tempi: Clarence Leonard "Kelly" Johnson, il leggendario e visionario ingegnere della Lockheed e fondatore del team Skunk Works (divisione della Lockheed dedicata ai velivoli sperimentali), che rivoluzionò l'aviazione progettando velivoli iconici e innovativi.
Tra i suoi principali progetti vi furono: il P-80 Shooting Star, primo caccia a reazione statunitense, l'SR-71 Blackbird, capace di oltre Mach 3, l'aereo spia U-2 Dragon Lady e il primo caccia operativo da Mach 2, l'F-104 Starfighter.
Secondo la maggior parte delle fonti, il Lightning si rivelò eccellente nel complesso, sebbene la sua efficacia fosse influenzata dal teatro di guerra e dal ruolo specifico.
In particolare, dimostrò un'efficacia notevole nel teatro del Pacifico.
I suoi doppi motori, la sua velocità e la sua autonomia erano ideali per operare sulle quelle vaste distanze. Il suo potente armamento, concentrato attorno al muso dell'aereo, in una posizione centrale, lo rendeva una piattaforma di tiro altamente efficace, sia per abbattere aerei nemici che per mitragliare a terra.
I due maggiori Assi Americani pilotavano il P-38 nel Teatro del Pacifico: il Maggiore Thomas McGuire, che fu il secondo Asso statunitense con 38 aerei abbattuti; ed il principale degli Assi, il Maggiore Richard Ira Bong, che riuscì ad abbattere 40 aerei nemici e danneggiarne 11. Non a caso, fu conosciuto con l’appellativo di "Ace of Aces", l'Asso degli Assi.
Grazie ai serbatoi ausiliari, il 18 aprile 1943, sedici P-38G del 339th Fighter Squadron, furono protagonisti di un'azione memorabile, abbattendo l'aereo dell'ammiraglio Isoroku Yamamoto dopo un volo di 890 km dalla base di Guadalcanal. L'abbattimento fu possibile grazie alle intercettazioni e decrittazioni delle comunicazioni radio nipponiche e fu eseguito su Bougainville. Con l'uccisione dell' Ammiraglio, i giapponesi subirono un significativo colpo psicologico e persero uno dei loro ufficiali di maggior valore, colui che aveva concepito l'attacco a Pearl Harbor.
I piloti del Sol levante soprannominarono il Lightning "Ni-hikōki, ichi-pairotto), ossia "due aerei, un pilota" un appellativo
derivante dalla particolare conformazione bitrave del velivolo, che ai piloti nemici appariva come se fossero due aerei distinti, controllati da un unico pilota seduto nella navicella centrale.
Dove non si dimostrò altrettanto efficace come caccia, furono i teatri europeo e mediterraneo. Il Lightning presentava un tasso di rollio più lento rispetto agli eccellenti caccia monomotore schierati dalla Luftwaffe, come il Bf 109 e l'Fw 190.
In pratica, il tasso di rollio descrive l'agilità di un aeromobile nel passare da un assetto alare all'altro, fondamentale per la manovrabilità, e i combattimenti iniziavano quasi sempre con un rollio.
I Lightning migliorarono notevolmente questo problema, montando nelle versioni successive alettoni idraulici potenziati. Tuttavia, la mancanza di manovrabilità rispetto ai caccia monomotore rimase un difetto comune a tutti i progetti bimotore. Anche tutti i problemi che il Lightning aveva ad alta quota in Europa furono alla fine risolti mediante la sostituzione dell'intercooler, del radiatore dell'olio, il miglioramento del riscaldamento della cabina di pilotaggio e l'ottimizzazione del motore. Tuttavia, a quel punto, il P-51B Mustang era in grado di eseguire la maggior parte delle operazioni che il Lightning poteva effettuare, a un costo inferiore e con una formazione per i piloti significativamente ridotta.
Il P-51, così come i tedeschi l'FW-190 e gli ultimi Bf 109, era dotato di computer meccanici per la gestione del motore, i quali semplificavano notevolmente tali operazioni: era possibile eseguire le attività di gestione del motore rapidamente con una sola mano.
Calcolando che i piloti americani venivano inviati in combattimento dopo appena 25 ore di volo sull'aereo, il periodo di addestramento risultava nettamente insufficiente per un caccia complesso come il Lightning, ma poteva essere sufficiente per un Mustang.
Questo rappresentava forse l'unico limite che impediva al P-38 di essere considerato un aereo da combattimento di prima classe a tutto tondo. Inoltre, alcune delle carenze del P-38 potevano essere attribuite a fallimenti tattici nell'impiego dell'aereo, oltre al significativo divario di esperienza tra i piloti americani e i veterani della Luftwaffe (experten).
Per cercare di colmare questo divario, furono attuati miglioramenti significativi: sia nel progetto, con nuove versioni più efficaci e meno soggette a problematiche(J ed L), sia nelle tattiche di combattimento.
P-38J 1/48 di Paolo Colaiacomo
Il P-38, data l'elevata velocità in picchiata, fu uno dei primi aerei a sperimentare gli effetti della compressibilità. Questa rappresenta la proprietà dell'aria di subire variazioni di densità e volume in risposta a cambiamenti di pressione, un fenomeno che si verificava quando i P-38 si avvicinavano o superavano la velocità del suono. I modelli successivi affrontarono questo problema mediante l'introduzione di flap di picchiata. Sotto molti aspetti, il caccia Lockheed era eccessivamente avanzato rispetto al suo tempo, e pertanto fu necessario un periodo considerevole per risolvere le difficoltà relative alla cellula e al motore.
Il suo design non convenzionale, tuttavia, offriva diversi vantaggi. Innanzitutto, la configurazione bimotore consentiva un carico utile significativo, posizionato interamente nel muso dell'aereo. Ciò significava che i piloti erano in grado di colpire con maggiore precisione i bersagli a distanze superiori, poiché non dovevano considerare il punto di convergenza, come invece avrebbero dovuto fare i piloti di caccia con cannoni montati sulle ali, come i P-51 o P-47.
I motori gemelli offrivano anche ulteriori benefici. Il P-38 era in grado di ascendere a quote elevate con notevole rapidità e di volare a velocità elevate. La presenza di due motori mitigava anche il rischio per il pilota in caso di guasto o danno a uno dei motori, aumentando le probabilità che aereo e pilota, potessero tornare alla base.
Infine, le dimensioni e la configurazione dell'aeromobile gli consentivano di trasportare una maggiore quantità di carburante, rendendolo idoneo per missioni di scorta a lungo raggio e di intercettazione.
Per questi motivi, nonostante la minore agilità rispetto ai caccia della Luftwaffe, molti dei migliori assi tedeschi temevano molto la velocità e la potenza di fuoco del P-38, tanto da soprannominarlo "Der Gabelschwanz Teufel", ossia "Il diavolo dalla coda biforcuta".
Il Lightning, inoltre, svolse in maniera eccellente il ruolo di caccia-bombardiere. I potenti motori gemelli offrivano la possibilità di trasportare un significativo carico di bombe ed anche il suo armamento interno era eccellente per distruggere obiettivi terrestri.
Due motori, inoltre, aumentavano la sua sopravvivenza quando si volava in mezzo alla contraerea o si svolgevano altre missioni pericolose, dando a pilota ed aereo piú chance di rientrare alla base.
La versione matura del P-38, il modello J, rappresentò un aereo imponente sotto molti aspetti, grazie ai motori migliorati e a un sistema di servocomandi per i duelli manovrati. Inoltre, i problemi di affidabilità che affliggevano, nel clima freddo europeo, i motori dell'aereo e che limitavano notevolmente la sua operatività, furono superati.
L'armamento interno era stato migliorato e comprendeva un cannone Hispano da 20 mm con circa 150 colpi e quattro mitragliatrici Browning da 12,7 mm, con circa 500 colpi ciascuna.
Tale versione del P-38 fu resa disponibile nella primavera del 1944.
Con l'ultimo modello, il P-38L, il velivolo passò dall'essere un caccia da superiorità aerea e caccia di scorta, al ruolo di bombardiere leggero, grazie a 1814 kg di armamenti, oltre ai 150 colpi da 20 mm e ai 2000 da 12,7 mm.
Complessivamente, di tale costosa e sofisticata macchina, furono prodotti quasi 10.000 esemplari, nei modelli principali F, G, H, J, L e F-5 (da ricognizione) e, assieme al Mustang e al P-47, fu il principale caccia dell'USAAF della guerra.
Con il primo volo nel 1939, e l'ultimo velivolo consegnato nel 1945, il Lightning fu uno dei pochissimi aerei prodotti dal primo all'ultimo giorno della guerra.
Alla fine, i dati furono inequivocabili: il P-38 fu riconosciuto come uno dei caccia più efficaci, avendo abbattuto un numero superiore di aerei giapponesi rispetto a qualsiasi altro velivolo nel Teatro del Pacifico. Tuttavia, con la conclusione del conflitto, il Lightning divenne obsoleto e fu gradualmente sostituito, come la maggior parte degli aerei ad elica, poiché stava emergendo l'era dei jet.
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