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Viterbo
19 Marzo 2026 - 07:00
Aggiornamento e modifica al programma triennale delle opere pubbliche con l’inserimento di tre interventi che, inizialmente previsti nell’elenco 2025, sono slittati a quest’anno.
È il punto all’ordine del giorno su cui è stata chiamata a deliberare ieri la seconda commissione consiliare di Palazzo dei Priori.
I tre interventi, finanziati con fondi Fesr, riguardano il recupero e la rifunzionalizzazione della Zaffera - da ex ristorante a centro multimediale -, l’ex casa di Alfio - da trasformare in check point turistico - e la ricostruzione del ponte Camillario.
Uno slittamento dovuto principalmente a una questione tecnica intervenuta sul progetto della Zaffera. «La Regione ha chiesto una certificazione Iso che non era riportata nella bozza di progetto poiché quella particolare certificazione è richiesta solo per interventi che superano i 50 milioni. L’importo della Zaffera è di 1,8 milioni. Quindi era stata acclusa una certificazione Iso diversa da quella che poi ci è stata chiesta» ha spiegato l’assessore alla Qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne, aggiungendo inoltre che «sono poche le società italiane che rilasciano quella particolare certificazione, che è anche piuttosto onerosa».
Lo slittamento temporale dell’intervento comunque non inciderà sui termini fissati dal Fesr. «Il Comune doveva garantire la messa a terra di almeno il 70% degli interventi entro gennaio. L’ultimo, proprio quello della Zaffera, è partito alle ore 16 del 31 dicembre» ha affermato l’assessore.
Poi ha dettagliato: «La gara da 400mila euro per la casa di Alfio è in corso di svolgimento, quella per la Zaffera partirà entro un mese. Per ponte Camillario stiamo risolvendo un problema con la Provincia».
Ha quindi allargato il discorso sugli altri interventi Fesr che sono in fase di ultimazione: «La gara per la fornitura di 60 paline alle fermate degli autobus è partita, stanno arrivando gli schermi per i musei e a breve sarà avviato il bando per l’acquisto dei pannelli di monitoraggio ambientale nei pressi delle scuole».
Ma nella prima fase del Fesr, finanziata con 10 milioni di euro, rientrano anche altri interventi già in corso o in procinto di esserlo. Tra cui l’efficientamento energetico, per un totale di quasi 1 milione, della scuola Ellera, della palestra della scuola San Pietro e il palavolley.
La panoramica sulla prima fase della Strategia territoriale si amplia con gli interventi già appaltati: i lavori in corso d’opera sulla Torre civica, quelli iniziati all’ex chiesa degli Almadiani e alla Pensilina, gli impianti fotovoltaici in 11 plessi scolastici e la casa di Alfio. In merito a quest’ultimo, vi si potrebbe incardinare una novità annunciata da Aronne: «L’apertura di un varco pedonale a porta Faul».
Il rispetto delle tempistiche per mettere a terra i progetti previsti nella prima fase porterà allo sblocco di ulteriori 7 milioni del finanziamento Fesr.
E nell’elenco degli interventi inseriti nella seconda fase della Strategia territoriale, l’assessore ha citato: il cinema teatro Genio - «probabilmente sarà il primo e più importante, perché a prescindere da quale sarà la destinazione d’uso occorre sistemarlo» -, la biblioteca degli Ardenti e la realizzazione del ponte tibetano a Sant’Angelo, che prevede anche il consolidamento del costone per una spesa di 3 milioni.
Sulla possibilità di ottenere ulteriori risorse, Aronne non ha nascosto di confidare sul fatto che, essendo soltanto 27 i Comuni laziali in regola con i tempi fissati per accedere alla seconda tranche di finanziamento, i fondi non utilizzati «possano tornare in gioco».
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