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Ventunomila i verbali elevati riguardanti il codice della strada, tra cui 95 per patenti scadute, 256 per mancata copertura assicurativa, 95 per guida con patente scaduta, 748 per revisione scaduta, 160 per cinture di sicurezza non indossate. Sono solo alcuni dei numeri dell’attività della polizia locale resi noti nel corso della tradizionale celebrazione di San Sebastiano, protettore del corpo. A questi si aggiungono i 290 verbali per violazioni amministrative extra codice della strada riguardanti commercio, edilizia e ambiente. Per quanto riguarda il commercio, 160 i controlli oltre a quelli elevati in occasione dei mercati. 102 i verbali, tra cui 4 per strutture ricettive abusive, 6 per mancata esposizione dei prezzi, 4 per esercizio abusivo del commercio, 85 per insegne e occupazione di suolo pubblico. Per quanto riguarda l’edilizia, la polizia locale ha eseguito 147 sopralluoghi, 19 informative e comunicazioni di notizie reato alla Procura per abusi edilizi e 8 indagini delegate. In ambito ambientale 91 violazioni connesse all’errato conferimento dei rifiuti, 18 verbali riguardanti il verde pubblico, 35 per violazione ordinanze sindacali. Infine, si contano ben 554 rilievi per incidenti stradali.
La festa della polizia locale è stata celebrata ieri mattina con una cerimonia religiosa nella chiesa di Sant’Angelo in Spatha, alla presenza delle massime autorità cittadine, tra cui il prefetto Sergio Pomponio.
« La vostra non è semplicemente una funzione di controllo o di applicazione delle regole - ha sottolineato la sindaca Frontini - È, prima di tutto, un servizio alla città. Un servizio fatto di presenza costante sul territorio, di conoscenza dei luoghi e delle persone, di attenzione alle situazioni più fragili e complesse. La polizia locale - ha aggiunto - è spesso il primo volto dell’istituzione che un cittadino incontra: nelle strade, nei quartieri, nelle scuole, durante gli eventi pubblici, nei momenti di emergenza come nella quotidianità più ordinaria».
Nel corso del suo intervento il comandante Mauro Vinciotti ha sottolineato che «alle comunità serve una polizia locale efficiente, preparata e attenta ai bisogni delle persone e del territorio. È questa l’aspettativa che i cittadini ripongono in noi ed è questo l’orizzonte verso cui siamo chiamati a tendere. Da un lato, la collettività ci chiede professionalità, rigore e fermezza quando si tratta di tutelare la sicurezza urbana, il decoro pubblico, la vivibilità degli spazi comuni e di contrastare quei comportamenti che generano allarme sociale. Dall’altro lato, ci viene chiesto di essere presenti, accessibili, vicini ai cittadini, capaci di comprendere le situazioni quotidiane, le difficoltà e le piccole disattenzioni che possono verificarsi nella vita di ogni giorno». Vinciotti ha sottolineato che «a questa complessità si aggiunge oggi un ulteriore elemento di difficoltà: il progressivo ampliamento dei compiti affidati alla polizia locale, anche in ambiti particolarmente delicati». Il comandante si è detto orgoglioso «della grande dedizione e spirito di servizio che le donne e gli uomini della polizia locale non fanno mai mancare, al loro comandante, all’amministrazione comunale e, soprattutto, alla comunità in cui vivono e lavorano. Siamo un gruppo composito - ha aggiunto - con sensibilità, esperienze e modi di essere diversi. Il confronto interno è naturale e sano. Ma quando la città chiama, quando c’è un’emergenza, quando ci sono eventi o situazioni che richiedono presenza e responsabilità, il gruppo risponde sempre».



