CERVETERI - La stagione del fratino sta per tornare e alla Palude di Torre Flavia (lato Campo di Mare) torna il divieto di accesso per gli amici a quattro zampe. Il sindaco Elena Gubetti ha infatti firmato l'ordinanza che va da domani al 30 luglio: il periodo di nidificazione del fratino e del corriere piccolo. Gli amici a quattro zampe non potranno entrare nell'area nemmeno al guinzaglio, con il divieto valido dallo stabilimento "Da Ezio La Torretta" e fino al confine con il comune di Ladispoli. Su territorio ladispolano, invece, il divieto di ingresso ai cani è valido per tutto l'anno. «La Palude di Torre Flavia è un Monumento Naturale unico composto da specchi d'acqua, circondati da canneti e da prati che durante i mesi invernali sono spesso allagati - spiega il sindaco Elena Gubetti - Grazie alla sua posizione, l'area protetta offre rifugio e alimentazione a numerose specie di uccelli in particolare durante le stagioni migratorie, tra questi, anche il famoso quanto raro fratino. A tutela di un sistema naturale unico al mondo ed estremamente fragile, come ogni anno abbiamo emesso apposita ordinanza che vieta l'ingresso ai cani, anche se al guinzaglio».

«Il monumento naturale di Torre Flavia - prosegue ancora il primo cittadino etrusco - è un patrimonio da tutelare e valorizzare, insieme a Città metropolitana e a tutte le associazioni ambientaliste del territorio. Cerchiamo da sempre di rendere fruibile questo luogo condividendo interventi di tutela che però non ne impediscano l'uso. L'emissione di questa ordinanza che replichiamo ogni anno -aggiunge il primo cittadino - è indirizzata proprio alla tutela di questa ricchezza naturalistica di estrema importanza per il territorio. Accedere all'area in maniera consapevole, significa non mettere a rischio la nidificazione e dunque la continuazione delle specie animali presenti al suo interno. Calpestare involontariamente un nido, le uova, oppure i pulli, appena nati, o predati da cani e altri animali sarebbe un enorme danno per l'area. Come sempre, il sito sarà presidiato dai volontari ma l’invito che rivolgo a tutti è quello di rispettare l’ordinanza. In caso di trasgressione sono previste sanzioni fino a 500 euro».

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