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Il gestore dell’oasi: «Operiamo con gli studenti dell’università Roma 3»

Sos in palude, corsa contro il tempo per catturare i granchi blu con le reti

Sos in palude, corsa contro il tempo per catturare i granchi blu con le reti

CERVETERI – Ora la faccenda si fa seria in palude. Tutta colpa dei granchi blu che hanno preso possesso dello stagno mettendo a rischio molte altre specie, tra pesci, anfibi e nidi di uccelli. Per questo Città Metropolitana, l’ente che gestisce la riserva naturale, ha avviato un progetto con l’università di Roma 3 per riuscire nell’impresa di rimuovere un nutrito schieramento di esemplari alieni attraverso delle reti. «È un momento davvero particolare per la nostra palude che attraversa i due comuni di Ladispoli e Cerveteri – spiega Corrado Battisti, lo storico gestore – la nostra speranza è che i granchi blu adulti si divorino quelli piccoli. Confidiamo anche negli aironi. Grazie ad un progetto degli studenti sono state avviate delle indagini per quantificare l’abbondanza e la distribuzione. Ce ne sono già centinaia e centinaia, forse migliaia. Questi ragazzi rappresentano un valido aiuto e sono stati insigniti di volontari del parco con cappellini e magliette per aver individuato gli alieni già due anni fa». I granchi blu sono ghiotti di pesci dello stagno. «In particolar modo di gambusie», aggiunge Battisti.

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