L’indicazione che è arrivata ieri dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica su Santa Rosa è chiara: vie sedie e sgabelli dai marciapiedi e guai a chi “sgarra”. Nonostante le ordinanze del Comune, infatti, tutti gli anni i viterbesi che si posizionano lungo il percorso della macchina sin dalle prime ore della mattina del 3 settembre, sono soliti “occupare” i posti posizionando le sedie, sedioline e sgabelli. Ma quest’anno, come era già stato anticipato nei giorni scorsi, i controlli saranno più stringenti. Non solo saranno invitati i cittadini a togliere le sedie, ma chi è deputato ai controlli dovrà rimuoverle direttamente.

Lo fa sapere la Prefettura in una nota diffusa al termine della riunione del Comitato che si è svolta ieri mattina, presieduta dal prefetto Pomponio, e a cui hanno preso parte il presidente della Provincia, la sindaca Frontini, i rappresentanti delle forze di polizia, del Comando provinciale dei vigili del fuoco, di Ares 118, della Croce Rossa Italiana, nonché, tra gli altri, i rappresentanti dei Facchini di Santa Rosa, la ditta Fiorillo e la società AR Security.

Il Comitato ha approfondito i profili di safety e security connessi al tradizionale trasporto della Macchina di Santa Rosa con l’obiettivo condiviso di rendere più efficace l’attività operativa discendente, attraverso la puntuale definizione delle misure saranno attuate in sede tecnica.

E’ stato preso atto delle ordinanze adottare dal Comune lo scorso 19 agosto per disciplinare la partecipazione del pubblico e a garantire condizioni di sicurezza adeguate.

“È stata tuttavia evidenziata una criticità persistente legata al mancato rispetto, da parte degli spettatori, delle misure previste - si legge nella nota della prefettura - La mancata osservanza di tali prescrizioni, in particolare il divieto di collocare sedute private lungo il percorso, nonché quello di salire su fontane o su altri beni appartenenti al patrimonio culturale cittadino, è stata indicata come elemento suscettibile di interferire negativamente con la sicurezza generale, elevando il rischio di incidenti anche gravi”.

È stato, pertanto, rivolto un forte appello al senso civico e alla responsabilità individuale della cittadinanza, affinché si eviti di compromettere la piena riuscita della manifestazione e di mettere a rischio la propria incolumità e quella altrui.

Il Comitato ha sottolineato come il raggiungimento di tale obiettivo richiede uno sforzo di adattamento da parte del pubblico, chiamato a modificare abitudini consolidate nel tempo, ma ha altresì evidenziato non solo che un comportamento rispettoso è senz’altro il più coerente con il valore sacrale del trasporto, ma anche che il successo stesso di tutta la manifestazione, nella sua lunga storia, risiede proprio nella sua capacità di rinnovarsi nella tradizione In questo senso, il Prefetto ha invitato tutti gli “enti coinvolti affinché, ciascuno per quanto di propria competenza, garantisca la piena attuazione delle misure di sicurezza disposte dal soggetto organizzatore e validate in sede di Commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli e di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, sia effettuando i richiesti servizi di vigilanza lungo il percorso invitando gli spettatori ad eliminare gli ostacoli che dovessero essere collocati nei marciapiedi, sia intervenendo direttamente per la rimozione delle sedie”. Su queste è stata effettuata una rassegna finale di interventi per confermare le misure già predisposte e definire le ultime linee operative, nell’ottica di assicurare uno svolgimento sereno della manifestazione, valorizzando al contempo la partecipazione popolare.