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LADISPOLI - «Nel 2024 non si effettuano più ritiri a domicilio per materiale che può entrare in auto». Si è visto rispondere così un utente ladispolano alla richiesta inoltrata alla Tekneko, la ditta che si occupa del servizio di igiene urbana, relativamente al ritiro a domicilio di alcuni rifiuti ingombranti da smaltire. Fino allo scorso anno e col subentro della nuova ditta alla precedente, l'amministrazione aveva dato la possibilità agli utenti di poter usufruire del ritiro a domicilio. Bastava semplicemente chiamare o scrivere alla Tekneko, elencando i rifiuti da conferire e una volta preso appuntamento, bastava semplicemente posizionarli fuori, dove indicato dalla ditta, per il ritiro che sarebbe avvenuto il giorno seguente. Un servizio utile, insomma, in particolar modo per gli anziani ma anche per chi sprovvisto di auto si ritrova in casa rifiuti da dover smaltire senza avere però la possibilità di potersi recare all'isola ecologica in via degli Aironi. «Dovete effettuare il conferimento presso il Centro di raccolta comunale» proseguono ancora dalla Tekneko elencando anche i giorni e gli orari di apertura. E tanto è bastato per suscitare la polemica tra gli utenti. «Scusate ma chi non ha auto come dovrebbe fare?» si chiede Lorenzo. «A questi non va di fare nulla. È dall'anno appena passato che non passano a pulire le strade. Siamo al quarto giorno dell'anno nuovo e ci sono secchi delle deiezioni canine stracolmi, sempre dall'anno scorso, e ovunque vai si vedono ancora i residui dei botti abbandonati in giro».
La decisione, però, a quanto pare, sarebbe stata presa in autonomia dalla ditta del servizio di igiene urbana, senza alcun input dell'amministrazione comunale. «È vero che gli uffici e la ditta stavano ragionando sul servizio - ha detto l'assessore Marco Pierini - perché si sono verificati casi in cui si chiedeva il ritiro a domicilio di un phon, ma comunque sia non c'è stata alcuna disposizione di modificare il servizio». Insomma, nonostante le informazioni ricevute da qualche utenti, nulla cambia rispetto allo scorso anno: «Il ritiro a domicilio rimane come prima», assicura Pierini. Ai singoli utenti, poi, la possibilità di valutare se sia il caso o meno di avvalersene, anche per piccoli oggetti, o di conferire autonomamente all'isola ecologica.
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