TARQUINIA –  Non c’è traccia dell’iter necessario per avviare i lavori annunciati per l’ospedale di Tarquinia.  Nell’ambiente ospedaliero gira voce che a settembre inizieranno i lavori per il nuovo Pronto soccorso e le nuove sale operatorie. Gli stessi identici lavori, a marzo dello scorso anno, vennero annunciati come imminenti dalla dottoressa Proietti, all’epoca facente funzioni di direttore generale della Asl di Viterbo.

Il comitato "Insieme per l’ospedale di Tarquinia” non crede affatto alla notizia e torna ad accendere i riflettori sulla struttura sanitaria locale. I tempi infatti non tornano, e il comitato illustra il perchè.

«La storia si ripete - commentano dal movimento - La dirigenza Asl, oggi rappresentata dal commissario straordinario Egisto Bianconi, fa circolare un’informazione analoga, che ha bisogno solo di un ingrediente: la dabbenaggine. Il movimento che si batte per la salvezza dell’ospedale di Tarquinia è grande e vaccinato e, a scanso di equivoci, per spazzare via qualunque dubbio sulla eventuale propria dabbenaggine evidenzia quanto segue. Gli importi stanziati riguardanti direttamente il nuovo Pronto soccorso e le nuove sale operatorie corrispondono alla somma dei 4.150.000 euro già annunciati lo scorso anno e dei 2.316.000 euro destinati all’ammodernamento del Pronto soccorso di Tarquinia dai fondi del Giubileo. In tutto fa 6.466.000 euro. Con questi numeri è necessario indire una gara d’appalto europea a procedura aperta».

«Tenendo conto che per iniziare i lavori a settembre il contratto d’appalto deve essere firmato ad agosto - proseguono dal movimento - i tempi per concludere le procedure per la gara europea già sono stretti. Significa che l’iter dovrebbe essere stato già avviato. Abbiamo cercato sul sito della Asl ma non ne abbiamo trovato traccia. Forse Bianconi, se si degnasse di dare le informazioni richieste dal nostro Movimento di popolo, potrebbe aiutarci a trovare quello che cerchiamo. E saremmo ben lieti di ammettere che abbiamo pensato inutilmente a male, anche se dalla nostra abbiamo il detto di un famoso politico della prima Repubblica che affermava che a pensar male è peccato, però ci si indovina quasi sempre».

«Il sospetto è che gli annunci fatti circolare in modo strisciante servano a superare indenni la tornata elettorale di giugno - proseguono dal movimento - Siccome al nostro movimento partecipano cittadini di tutti gli orientamenti politici, allora glielo possiamo dire, dottor Bianconi, a lei e al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Per promemoria ricordiamo a Egisto Bianconi che non si è degnato di risponderci su domande riguardanti i numeri degli accessi al Pronto soccorso di Tarquinia distinti per tipologia, mentre sembra che le ambulanze di Ares 118, emergenza sanitaria, per molte patologie importanti, soprattutto traumi ossei, continuino ad essere deviate direttamente agli altri presidi ospedalieri, bypassando Tarquinia (anche perché in assenza della smantellata Unità operativa complessa di Ortopedia, ben poco si potrebbe fare nel nostro nosocomio). È molto grave Bianconi».

«Una dirigenza con gli attributi - concludono dal comitato - avrebbe il coraggio di confrontarsi con chi ha dimostrato sul campo che non è fuoco di paglia la lotta portata avanti per difendere l’ospedale di Tarquinia. Il 25 marzo sarà un anno dalla prima manifestazione. E poi ad aprile un altro grande evento è in programma. Ci siamo».

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