Racconti dell'aria
Colpo da 1600 euro a Ladispoli per un truffatore che ha “convinto” un’anziana a dargli i soldi dopo averli presi al bancomat
11 Maggio 2025 - 09:10
26 Febbraio 2026 - 12:32
LADISPOLI - «Hanno truffato mia madre, sono dei miserabili». È la figlia a sfogarsi dopo che la mamma, ultraottantenne e disabile, è stata raggirata da un furfante che ha rubato circa 1600 ingannando la donna che è stata “accompagnata” in una banca in centro. Si tratterebbe di professionisti, pronti ad entrare in azione e ad andare sul sicuro dopo magari averla tenuta sotto osservazione per un po’. La pensionata vive nel quartiere Messico e ogni giorno i familiari si recano da lei per starle vicino e portarla con loro. La donna, come ogni mattina, è scesa per attenderli ma evidentemente hanno fatto prima i malviventi. È stata avvicinata e fatta salire in auto, forse con la scusa di essere accompagnata dai parenti, nessuno si è accorto di nulla nonostante un’area piena di attività commerciali e si è ritrovata di fronte in pochi minuti alla banca. È scesa e si è recata allo sportello bancomat per prendere i soldi che sono stati poi “consegnati” al furfante che subito dopo ha fatto perdere le proprie tracce. Dall’istituto bancario poi il direttore ha chiamato i cari della nonnina accorgendosi del prelievo anomalo. Non è chiaro ancora come l’imbroglione sia riuscito a convincere l’anziana residente. Su questo sono al lavoro i carabinieri della stazione locale che hanno raccolto la denuncia della figlia. I militari sono già all’opera per ricostruire tutta la storia, se possibile anche con l’ausilio degli impianti di videosorveglianza sia al Messico che in piazza. Secondo la descrizione della figlia, sarebbe un uomo sulla 60ina di corporatura bassa. Gli impostori in questi anni hanno dato vita alle più “ingegnose truffe”, dalle telefonate continue, alle visite a domicilio spacciandosi per amici o avvocati di nipoti e figli finiti nei guai o coinvolti in incidenti stradali. Naturalmente un escamotage per entrare negli appartamenti per sgraffignare soldi e gioielli. Le forze dell’ordine hanno promosso diversi incontri nelle chiese e nei centri anziani per mettere in guardia la popolazione locale dagli incalliti imbroglioni. Tre appuntamenti di recente anche a Civitavecchia da parte dei carabinieri in collaborazione con l’amministrazione comunale.
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