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CERVETERI – Dal Granarone parte l’offensiva agli incivili con l’installazione delle fototrappole. Dieci quelle entrate in funzione per cercare di beccare chi continua a gettare a terra sacchi dell’immondizia ma anche chi abbandona dove capita rifiuti ingombranti magari approfittando dell’oscurità. I dispositivi, ottenuti con un finanziamento di 25mila euro da parte di Città Metropolitana di Roma Capitale, saranno gestiti dalla Polizia locale, anzi hanno già iniziato a fare il lavoro perché diverse persone sono state già immortalate nei vari filmati mentre deturpavano il territorio. Molte aree cittadine sono assediate dagli “sporcaccioni” cronici. Uno dei casi eloquenti è quello della via Settevene Palo Nuova, l’arteria che collega Cerveteri a Bracciano. Le mini discariche a cielo aperto si formano continuamente nonostante le bonifiche avviate. Sono già una decina gli automobilisti che presto finiranno nell’elenco nero dei vigili urbani e delle guardie ecozoofile di Fareambiente che operano in sinergia proprio per rafforzare i controlli. Un iter seguito in prima persona dall’assessore all’Ambiente Alessandro Gnazi che ha portato, dunque, a poter disporre di preziose strutture per il controllo e la tutela ambientale che verranno fatte ruotare nei punti sensibili in centro e in periferia. Discariche segnalate anche in via Doganale, via San Paolo, nelle frazioni di Cerenova e Campo di Mare e persino nelle aree archeologiche della Necropoli dove gli “sporcaccioni” non hanno nessuna pietà della storia cerveterana e del patrimonio Unesco.
IL PUGNO DURO «Le fototrappole a nostro avviso possono trasformarsi senza dubbio in un deterrente di grande importanza – ammette lo stesso Gnazi - contro l’abbandono dei rifiuti e reati contro il territorio. Sono state scelte determinate zone piuttosto che altre in base a delle segnalazioni ricevute da parte dei cittadini e dei rilievi effettuati sul posto. Sono apparecchiature mobili comunque, che quindi potremo spostare a seconda delle esigenze». La giunta comunale, proprio con le parole dell’assessore, ha annunciato di trasmettere le immagini in Procura a Civitavecchia e di dare mandato ai nostri legali di seguire i relativi processi penali nei confronti dei responsabili. Un chiarissimo ammonimento verso chi non utilizza correttamente l’isola ecologica per disfarsi di rifiuti speciali.
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