Discariche di ogni tipo lungo la provinciale che collega Cerveteri a Bracciano: l’area è abbandonata
28 Agosto 2024 - 10:00
24 Febbraio 2026 - 23:34
CERVETERI – Un tappeto di rifiuti di ogni genere, lungo decine e decine di metri forse anche più. Non ci vuole il metro per calcolare il degrado perenne lungo la via Settevene Palo Nuova, l’arteria provinciale di collegamento tra Cerveteri e Ladispoli con Bracciano, l’ospedale Padre Pio e le località del mare. Procedendo dalla zona San Paolo, due curve appena, a bordo della carreggiata aumenta in modo considerevole la montagna di sporcizia. Sacchetti della spazzatura, plastica, scarti edili, amianto, materassi arrugginiti, suppellettili e tanto altro ancora per un’immagine che boccia la città Unesco. I residenti avevano richiesto maggiori controlli o quanto meno l’installazione di fototrappole o telecamere pubbliche ma al contrario, di notte, i soliti ignoti in piena libertà continuano con i loro furgoni a scaricare l’immondizia che andrebbe smaltita nei centri ecologici. Poi le buche sull’asfalto costringono automobilisti e pendolari a procedere a zig zag. In più ci sono tante altre mini discariche abusive che attirano animali selvatici come cinghiali ma anche topi. Chi transita con la macchina nelle ore più buie rischia un incidente. I cerveterani non ne possono più. «Un paese dove tante persone gettano rifiuti ovunque e non si puliscono neanche le erbacce fuori dal proprio cancello – si sfoga Alessandra - non è più una ridente cittadina ma una fogna a cielo aperto. Al campo sportivo c’è una discarica che con queste temperature diventa materiale inquinante». Non va meglio a Cerenova e Campo di Mare dove le discariche sono un habituè su strade e marciapiedi. Sporcizia che si accumula sotto ai complessi condominiali più numerosi. «Sicuramente da una parte c’è la mancanza di senso civico da parte dei cittadini – sostiene Riccardo, abitante – ma la colpa a mio avviso ricade anche verso una amministrazione comunale che non interviene per raccogliere i rifiuti urbani». I marciapiedi invece sono off limits per la presenza delle erbacce. «Oltre ai cantieri tortuosi delle ciclabili bisogna aggiungere questo scempio. Difficile per chi ha un bambino o per un disabile fare su e giù con gli scalini e passeggiare sul marciapiede», polemizza Loredana.
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