LADISPOLI - Sebbene il meteo delle ultime 48 ore possa far credere il contrario, la primavera è ormai arrivata e la natura inizia a risvegliarsi. Protagoniste del periodo sono sicuramente le api che approfittano delle giornate più miti per la sciamatura, un fenomeno naturale e importante per la loro sopravvivenza e per quella dell'intero ecosistema. Ed è proprio in questa particolare stagione dell'anno che gli incontri "ravvicinati" tra questo prezioso insetto e l'uomo possono avvenire con più frequenza. Come dimostrato anche dalle numerose segnalazioni che quotidianamente arrivano alle Guardie ecozoofile di Fareambiente Ladispoli. «In questi giorni - spiegano i volontari - stiamo ricevendo una media di quattro, cinque chiamate al giorno per interventi dovuti al fenomeno della sciamatura».

LA SCIAMATURA
Si tratta del momento in cui un nuovo sciame abbandona l'alveare madre per creare una nuova colonia. Cruciale per il mantenimento della vitalità e della diversità genetica delle api. E così le si possono trovare «sui muretti, o sugli alberi», spiega il naturalista-zoologo Antonio Pizzuti Piccoli che rassicura: «In questo particolare periodo non sono pericolose ed è del tutto improbabile che possano "attaccare" l'uomo». Nonostante ciò Pizzuti Piccoli proprio come i volontari di Fareambiente invitano i cittadini a segnalarne la presenza: «Potrebbero trovare qualche buco nelle intercapedini dove nidificare. È dunque importante segnalarne la presenza così da dare la possibilità a qualche apicoltore di venirle a prelevare».
Non solo, i volontari di Fareambiente invitano alla «calma» e a non uccidere gli insetti con «spray o pesticidi chimici». «In Europa - ricordano infatti - le api sono una specie protetta, essendo presenti nella lista rossa europea delle api. In Italia esiste la legge n. 313 del 24 dicembre 2004 "Disciplina dell'apicoltura" a tutela delle api da miele, perciò non è possibile effettuare interventi di disinfestazione contro le api e i loro nidi». Da qui l'invito a contattare le guardie ambientali contattando il numero 3911191668

L'IMPORTANZA DELLE API DOMESTICHE E SELVATICHE
E a proposito di tutela delle api il naturalista-zoologo Pizzuti Piccoli focalizza l'attenzione anche sulla necessità di tutelare le api selvatiche. La differenza principale tra le due specie sta nell'ambiente in cui vivono e nel loro grado di interazione con gli esseri umani. Le api domestiche sono allevate e mantenute dall'uomo, mentre le api selvatiche trovano rifugio in habitat naturali come alberi cavi, buche nel terreno o in ambienti selvaggi come boschi e prati incontaminati.

Tra queste ultime si possono citare ad esempio il Bombo (gialla e nera) e la Xylocopa (di colore nero che molto spesso viene confusa con i calabroni).

«Sono tutte impollinatrici - prosegue Pizzuti Piccoli - e per questo importanti per l'ecosistema». Queste api, infatti, non essendo confinate in arnie, sono libere di vistare una vasta gamma di fiori e piante, contribuendo così alla biodiversità e al mantenimento degli ecosistemi naturali.