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Cuore e testa, e la vittoria è servita. Il Cerveteri esulta, colleziona un altro successo importante per la classifica, battendo un Tolfa scialbo, lento e prevedibile. Per i verdeazzurri è la seconda vittoria del 2026, un successo pesante, accolto dall'entusiasmo di una tifoseria numerosa e frenetica, che alla fine della gara ha intonato cori per il derby di domenica a Ladispoli, una sfida che esce fuori dal contesto calcistico, che ha un valore sociale. La gara si vivacizza nella ripresa, con i due goal degli etruschi, siglati da Tombesi che con un tiro da fuori area, piazza un goal da cineteca quando siamo al dodicesimo della ripresa. Sette minuti più tardi, palla sui piedi di Patrascu, che calcia una palla perfetta, bucando l'estremo collinare. Di lì in poi gli ospiti hanno una reazione timida, impensierendo Ciaccia in qualche occasione. Nel dopo gara, i giocatori si recano sotto la tribuna, cantando felici per la vittoria.
L’EUFORIA «Abbiamo disputato una partita perfetta - incalza mister Ferretti – e aggiungo che avevamo una squadra rimaneggiata. Siamo stati bravi e concreti. Vedere tanti tifosi sugli spalti mi ha riempito di gioia, a Cerveteri si respira entusiasmo e passione, è una piazza che vuole tornare a vincere. Penseremo al derby da martedì, so quanto ci tengono a vincerlo. Non dobbiamo avere pressioni, deve essere una gara come le altre».
QUI TOLFA Patron Alessio Vannicola torna dalla trasferta di Cerveteri con una sconfitta per 2-0, in una gara decisa nella ripresa da due conclusioni dalla distanza che hanno indirizzato il risultato a favore dei padroni di casa. Un ko amaro, soprattutto alla luce di un primo tempo convincente da parte dei ragazzi di mister Emiliano Cafarelli. L’avvio è infatti di marca biancorossa: la squadra di Emiliano Cafarelli tiene bene il campo, muove palla con fluidità e costruisce almeno un paio di o-ccasioni nitide, trovando sulla sua strada un portiere avversario reattivo in due interventi molto importanti. La gara resta equilibrata fino all’intervallo e anche nella parte iniziale della ripresa, finché due tiri da oltre trenta metri, entrambi sotto l’incrocio, sbloccano la partita e la chiudono. Il Tolfa accusa il colpo, complice anche un pomeriggio segnato da numerose defezioni e da cambi praticamente obbligati. A fine match, il tecnico Emiliano Cafarelli analizza con lucidità le cause della sconfitta. «Purtroppo non è andata bene per il risultato – commenta – però abbiamo fatto un buonissimo primo tempo, abbiamo mosso bene la palla e creato occasioni. Ci sono state anche due parate molto importanti del loro portiere. Nel secondo tempo siamo scesi un po’ di intensità, ma la partita era in equilibrio. Poi abbiamo preso due eurogol: tiri da 35 metri sotto al sette, dove c’è poco da dire o da fare». Cafarelli sottolinea anche la situazione d’emergenza in cui il Tolfa si è presentato al “Galli”: «Eravamo in difficoltà estrema. Mancavano i due Vittorini, Gaudenzi e Salvato, e durante il riscaldamento Miguel ha avuto un problema: è rimasto in campo ma non stava bene. Bernardini non era in condizioni. Tra defezioni e quant’altro eravamo in 17 e senza cambi offensivi. È stata una partita molto difficile».
Nonostante il risultato, l’allenatore guarda al futuro con fiducia e prova a tenere alto l’umore del gruppo: «Dobbiamo tenere la testa alta perché il primo tempo è stato positivo. Domenica affrontiamo la prima della classe, può essere uno stimolo in più per far bene. Non dobbiamo buttarci giù dopo una sconfitta del genere: la partita è stata giocata abbastanza bene, abbiamo fatto fatica solo nel finale quando avevamo poche energie. Loro, a parte i due tiri da 35 metri, non hanno fatto un tiro in porta in tutta la partita. Anche difensivamente non posso recriminare molto ai ragazzi». La squadra torna dunque a lavorare in vista del prossimo turno, quello di domenica prossima allo Scoponi contro la squadra capolista Atletica Cimina: «un banco di prova complicato ma ideale – conclude mister Cafarelli – per provare a rilanciarsi».
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