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LADISPOLI - Il 2026 inizia come finito il 2025: con gli incivili pronti a deturpare il territorio mettendo a rischio la salute del prossimo e soprattutto quella dell'ambiente. Questa volta l'amara sorpresa è stata segnalata in via della Sorgente. Qui i volontari di Fareambiente hanno trovato di tutto: «Policarbonato vecchio usato per le tettoie, grondaie di plastica dura, dei discendenti». Una vera e propria montagna di rifiuti che ha rischiato di bloccare la strada. E così, l'incivile, ha scelto l'opzione B: dividere in due cumuli i rifiuti da abbandonare. Da una parte i materiali sostituiti, dall'altra parte gli avanzi di quelli utilizzati per il restyling: le coibentazioni delle pareti «che di solito si avviano per il 110% per le ristrutturazioni delle palazzine, per il cappotto termico», spiega il responsabile dell'associazione ambientalista, Piero Ciancamerla che lancia il monito agli amministratori di condominio: «Dovrebbero controllare lo smaltimento dei rifiuti».


Ma se in via della Sorgente l'incivile ha rischiato di bloccare la circolazione dell'arteria, per le guardie ambientali, il primo premio per l'incivile dell'anno appena iniziato va sicuramente dato all'autore della mega discarica di rifiuti nei pressi della via Aurelia. «Non c'è mai fine al peggio» commentano amareggiate le guardie ambientali.
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