l'almanacco civitavecchiese
05 Gennaio 2025 - 01:13
25 Febbraio 2026 - 20:32
TARQUINIA - Il 10 gennaio del 1991 l’imprenditore palermitano Libero Grassi pubblicava sul Giornale di Sicilia la “Lettera al caro estortore” con la quale non solo rifiutava di pagare il pizzo ma lanciava un messaggio chiaro: “Non mi piego alla mafia!” Con questo gesto egli compiva un atto di ribellione anche contro la cultura dell’omertà, che sostiene il sistema mafioso perché rende le vittime isolate e deboli di fronte al racket della criminalità organizzata.
«A distanza di 34 anni da quei fatti, è diventato sempre più importante averne memoria e diffonderla; per questo è importante celebrare la Giornata Nazionale Antiracket - affermano dal coordinamento civico contro le mafie nell’Alto Lazio - La circolazione dei capitali illeciti ha raggiunto un tale grado di pervasività e di diffusione capillare che è indispensabile costruire dei presidi di informazione, di conoscenza del fenomeno e degli strumenti utili a prevenirlo».
«La capacità delle mafie di inondare di capitali sporchi anche le attività legali, inoltre, deve spingerci all’attenzione massima nel momento in cui, sul nostro territorio, arrivano le grandi opere ex Pnrr, la Trasversale, le riconversioni delle centrali, gli interessi economici legati al Giubileo, la nuova normativa per l’affidamento delle attività balneari - proseguono dal movimento - Quanto è avvenuto e avviene a pochi km da noi, sul litorale di Ostia e nei comuni limitrofi di Anzio e Nettuno, ci deve aprire gli occhi: un’economia e una vita politica fortemente inquinate dai clan! La gente deve conoscere le conseguenze a cui va incontro chi, magari inconsapevolmente, magari per gioco d’azzardo patologico, cade nella rete della criminalità, che prima finge di aiutarti e poi ti riduce all’obbedienza, ti priva del lavoro, ti toglie anche la casa dove abiti».
Di tutto questo si parlerà il 9 gennaio alle 17 e 30, nell’aula consiliare del Comune di Tarquinia, in un incontro cui parteciperanno Lino Busà, responsabile di sos Impresa Lazio, Vincenzo Peparello presidente di Confesercenti Viterbo, Michael Del Moro presidente di Confartigianato Lazio e Gianpiero Cioffredi, referente regionale di Libera. L’iniziativa, patrocinata dall’amministrazione comunale e promossa dal coordinamento civico contro le Mafie nell’Alto Lazio, si rivolge a tutta la cittadinanza, che è invitata caldamente a partecipare e, in particolare, mira a coinvolgere le realtà produttive, imprenditoriali, gli operatori economici, il mondo delle professioni, «per costruire sinergie utili alla prevenzione del fenomeno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Edicola digitale
I più letti
Civonline.it
Dal 1999 il sito web di Civitavecchia e dell'alto Lazio Fondatore Massimiliano Grasso
Editore: EDITORIALE LA PROVINCIA Soc. Coop., c.f. 09106271001 - Reg. Tribunale di Civitavecchia n°14/05 - ISSN 2038-5005 Redazione: Via Annovazzi, 15 - 00053 Civitavecchia. Tel. 0766.503027 - Fax 0766.581316 - Direttore Responsabile ad interim ANGELO PERFETTI - Testata beneficiaria dei contributi per l'editoria L.250/90 e ss.mm. e ii.- Soggetto deputato al trattamento dei dati personali: Cristiana Mori - La riproduzione di tutti i contenuti del sito è vietata senza il consenso scritto dell'editore.