PHOTO
«Viterbo, città dell’accoglienza e di comunità che ha lavorato, ognuno nelle rispettive competenze, per un obiettivo condiviso e comune». Per la sindaca Chiara Frontini è il messaggio che lascia nella nostra città il Giubileo, il cui evento di chiusura del Comune si è tenuto ieri pomeriggio nella sala Regia di Palazzo dei Priori. Presenti tutti gli attori che hanno contribuito a rendere l’anno giubilare ancora più straordinario: le amministrazioni comunali di Viterbo e del territorio, la Regione rappresentata dal consigliere Daniele Sabatini, la Diocesi - in platea il vicario del vescovo don Luigi Fabbri - i vertici di questura, guardia di finanza e carabinieri e le realtà associative e culturali. «Un cammino, quello compiuto, che lascia segni profondi di lavoro condiviso, un percorso che è esempio di lavoro fruttuoso di tante progettualità e tanti volti» ha proseguito la prima cittadina. Ricordando poi che quest’anno si celebra l’ottavo centenario di San Francesco, ha esortato: «Continuiamo a costruire la piattaforma valoriale per Viterbo nel mondo». Pensiero condiviso da don Massimiliano Balsi, il quale riportando l’auspicio «che il modello Giubileo possa diventare modello di collaborazione per le azioni future», espresso dal vescovo Orazio Francesco Piazza in occasione della chiusura della Porta santa, ha sottolineato l’impegno «a camminare insieme lasciato in eredità dall'anno giubilare» e «il Giubileo francescano che si è aperto può essere il secondo passo per questo percorso comune».
Sabatini, componente della commissione regionale Giubileo, ha rimarcato come il Giubileo sia stato anche «un anno di straordinarie opportunità per Viterbo e i Comuni del Lazio» e, a livello sia personale che istituzionale, l’ha definito «una delle esperienze più belle e autentiche». «Un anno di lavoro intenso, con qualche preoccupazione all’insediamento della commissione in Regione: ci chiedevamo se saremmo stati all’altezza di una così grande sfida». A tale proposito il consigliere ha tenuto a sottolineare «la collaborazione vincente tra ministeri, Regione, comune di Roma e la Santa Sede, grazie alla quale siamo riusciti a coinvolgere l’intero territorio».
Alessandra Croci, consigliera comunale delegata al Giubileo, è stata il motore pulsante degli eventi e delle iniziative, promosse dall’amministrazione Frontini, che hanno caratterizzato l’anno giubilare a Viterbo.
«Fede, territorio e partecipazione per un cammino percorso tutti insieme. - ha evidenziato - Il Giubileo ha restituito a Viterbo la sua essenza più genuina, con uno sguardo aperto sul futuro e un'azione pubblica che si è fatta strumento di collaborazione».
Ha quindi presentato il volume “Vie di Luce”, che racconta tramite immagini, volti e sorrisi le tappe dell'anno giubilare viterbese. «Un viaggio fotografico che, in 160 pagine, immortala le tappe e tutti gli eventi accadeduti a Viterbo. Un racconto in cui si intrecciano tre percorsi, contraddistinti da colori diversi. La sezione bianca narra tutto ciò che attiene a Santa Rosa: dal sentiero alle minimacchine, al Trasporto del 3 settembre; nella verde si va dall'apertura del Giubileo a Viterbo al cammino sulla Via Francigena e la Romea Strata ei tantissimi eventi organizzati; la rossa è invece dedicata alla giornata mondiale della Gioventù che ha visto transitare nella nostra città oltre 3mila giovani, ospitati nelle parrocchie viterbesi» ha spiegato, concludendo con una citazione: «Un viaggio di mille miglia inizia sempre da piccolo passo».
Tra le iniziative previste nell'evento conclusivo per ricordare un anno straordinario anche la proiezione del docufilm “Giubileo Viterbo 2025”.
Al termine è stata inaugurata la mostra “La Via Francigena Project - Gli acquerelli di Jannina Veit Teuten”, visitabile in sala Regia fino al prossimo 30 gennaio.
In platea, oltre agli assessori comunali, anche la vicepresidente dell'Europarlamento Antonella Sberna e Sandro Pappalardo, presidente Ita Airways.



