CERVETERI - Ci sarebbero anche quattro uomini, due residenti a Ladispoli e due a Cerveteri, tra gli arrestati dai carabinieri di Roma, coordinati dalla Direzione distrettuale Antimafia, volta a smantellare un'organizzazione criminale composta da 28 persone il cui perno centrale era l'ex boss della Banda della Magliana, Marcello Colafigli. Il "Bufalo", così è stato soprannominato Colafigli nella serie televisiva "Romanzo Criminale", nonostante in regime di semilibertà, era riuscito a pianificare cessioni ed acquisti di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti dalla Spagna e dalla Colombia, mantenendo rapporti con esponenti della ’ndrangheta, della camorra, della mafia foggiana e con albanesi inseriti in un cartello narcos sudamericano. Gli affari criminali, venivano gestiti dall’ex boss della "bandaccia" anche alla compiacenza della responsabile di una Cooperativa Agricola, dove avrebbe dovuto svolgere l’attività lavorativa prevista dal regime di semilibertà, ottenendo la possibilità di allontanarsi a suo piacimento e di incontrare all’interno della cooperativa i propri sodali, aiutandolo a eludere le investigazioni. Il Gip del tribunale di Roma, Livio Sabatini, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare per reati che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga, alla tentata rapina in concorso, alla tentata estorsione in concorso, alla ricettazione ed al possesso illegale di armi. Tra questi quattro uomini risiederebbero sul litorale a nord di Roma. Si tratterebbe di E.S. nato a Civitavecchia ma residente a Ladispoli e D.F. originario di Cerveteri ma residente a Ladispoli. Altri due membri sarebbero invece di Cerveteri. Si tratterebbe di un 59enne (L.R.) incensurato e un 47enne (A.A.) già noto alle forze dell'ordine per vari reati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA