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«Dico no, a nome della città di Tarquinia, al deposito nazionale di scorie nucleari»

Netta presa di posizione del sindaco Francesco Sposetti: «Dobbiamo continuare a rimanere uniti, perché le istanze della Tuscia e delle comunità locali siano rispettate. No a scelte imposte dall’alto»

«Dico no, a nome della città di Tarquinia, al deposito nazionale di scorie nucleari»

TARQUINIA - «Dico no, a nome della città di Tarquinia al deposito delle scorie nucleari». È lapidario il sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti all’indomani della manifestazione che si è svolta a Canino.

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«Ho partecipato alla manifestazione di protesta che si è tenuta il 25 settembre a Canino, contro l’ipotesi che la Tuscia venga scelta per deposito nazionale dei rifiuti radioattivi - spiega Sposetti - È stato bello vedere la grande mobilitazione che ha riunito insieme sindaci, rappresentanti delle istituzioni, associazioni, comitati e tantissimi cittadini per ribadire la ferma contrarietà al progetto. Le possibilità che sia il nostro territorio ad ospitare il materiale radioattivo sono purtroppo alte: la Sogin ha individuato 21 siti dei 51 totali in Italia».

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«Sono state presentate relazioni dettagliate, con osservazioni e analisi approfondite, per centinaia di pagine, che evidenziano criticità e criteri di scelta errati per l’idoneità delle aree - sottolinea Sposetti - Come sindaco continuerò far sentire la voce di netta contrarietà, mia e di tutta la comunità tarquiniese. Dobbiamo continuare a rimanere uniti, perché le istanze della Tuscia e delle comunità locali che la compongono siano rispettate e non calpestate con scelte imposte dall’alto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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