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Dopo i sigilli all’impianto ad opera della Capitaneria sono stati avviati i lavori di ripristino

Depuratore sequestrato, forcing per farlo tornare a norma

Nella frazione di Campo di Mare è allarme tra residenti e villeggianti

Depuratore sequestrato, forcing per farlo tornare a norma

CERVETERI – L’obiettivo è quello riportare il depuratore pienamente in funzione entro il prossimo fine settimana. Dopo i sigilli della Capitaneria di porto, affissi al cancello dell’impianto di Campo di Mare martedì mattina, è in atto il pressing dei militari affinché il comune cerveterano, che gestisce la struttura, provveda in queste ore a risolvere i problemi di manutenzione. Una situazione che a quanto emerge avrebbe dovuto fare già nei mesi precedenti per la sicurezza di tutti i bagnanti di via Navigatori etruschi. In questi giorni gli autospurghi della ditta privata Massimi fanno avanti e dietro per bonificare l’area e rimuovere i fanghi che si erano accumulati nelle vasche. Le autorità marittime di Ladispoli-Marina San Nicola, coordinate dal comandante Cristian Vitale, si sono attivate su disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia. I lavori in somma urgenza scongiurerebbero ulteriori pericoli e soprattutto la fuoriuscita di liquami nel fiume Zambra che poi termina la corsa in mare. Residenti e villeggianti sono seriamente preoccupati anche perché si erano fidati delle parole rassicuranti del sindaco ad inizio mese dopo le segnalazioni di macchie marroni nel fiume e in mare. Il depuratore al contrario non avrebbe funzionato correttamente.

Una vicenda che ora potrà avere dei risvolti dal punto di vista penale. La guardia costiera farà effettuare ad Arpa Lazio dei controlli giornalieri almeno fino a domenica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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