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ONANO - In occasione dei 90 anni della designazione di San Matteo, patrono della guardia di finanza, si è svolta oggi un’importante cerimonia nella sala consiliare del Comune di Onano. Si tratta della consegna della riproduzione autenticata del documento, dal nome “Breve Apostolico”, datato 10 aprile 1934 e concesso da Papa Paolo XI, ma a firma del cardinale Eugenio Pacelli, futuro Papa Pio XII, nel quale si designa proprio la figura di San Matteo quale patrono della Guardia di Finanza. E’ una copia autenticata che proviene direttamente dagli archivi vaticani, effettuata per l’occasione.
Il colonnello Carlo Pasquali, a nome dei finanzieri viterbesi, ha consegnato la riproduzione della bolla papale al sindaco Giovanni Giuliani e ringraziato tutte le massime autorità civili, militari e religiose della provincia, nonché il personale e i cittadini tutti intervenuti nella breve ma significativa cerimonia nello storico castello Monaldeschi, ora sede comunale.
La consegna è stata preceduta dall’intervento di Orazio Francesco Piazza, vescovo di Viterbo, che ha illustrato il significato religioso dell’affidamento di una categoria di lavoratori alla protezione di un santo, rappresentando l’ispirazione che ne dovrebbe derivare per gli stessi dalla figura prescelta come nel caso di San Matteo. A seguire l’intervento del professor Mancini Bonafede, storico locale, grande conoscitore della storia della famiglia Pacelli nonché docente presso l’istituto di istruzione Superiore Paolo Savi di Viterbo. Ha svelato e si è soffermato sugli antichi vincoli che legano la comunità di Onano alla famiglia Pacelli, dove il giovanissimo Papa visse parte della sua infanzia. Tra le mura dello stesso castello dove si è svolta la consegna, si conservano alcune tracce della passata presenza del Papa e della nobile famiglia che acquisì anche il titolo nobiliare del “patriziato” di Acquapendente. La cerimonia è stata preceduta da una funzione religiosa presso la chiesa di Santa Maria della Concezione di Onano celebrata da Orazio Francesco Piazza affiancato da don Enrico Castauro, parroco di Onano e Acquapendente. La designazione di San Matteo a Patrono della Guardia di Finanza, ricade proprio nell’anno in cui il Corpo celebra il 250esimo anniversario di fondazione.
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