Non solo Santa Rosa, non solo Viterbo. Se il capoluogo celebra la piccola grande Rosa con il trasporto della Macchina a lei dedicata, le frazioni omaggiano i loro santi patroni. E il Comune di Viterbo sostiene con un contributo economico, per un totale di 48.500 euro, la serie di iniziative messe in campo. Un patrocinio che trova motivazione, come specificato nell’apposita delibera di giunta, nel fatto che “in tutte le Frazioni e gli ex-comuni del territorio della città di Viterbo ed in località La Quercia da molti anni si svolgono feste patronali di rilievo turistico, etnografico, culturale e religioso che attirano visitatori dal capoluogo e dalla provincia” e per le quali l’amministrazione comunale “garantisce il sostegno in ragione dell’interesse delle manifestazioni nell’ottica della promozione della città nel suo complesso e del rafforzamento del senso di appartenenza alle comunità”.

A beneficiare del contributo sono: Grotte Santo Stefano per le celebrazioni in onore di San Venerando, dal 5 al 7 settembre, 12mila euro; stesso importo per Bagnaia che dal 16 al 20 agosto ha festeggiato San Rocco; Montecalvello che nel periodo dal 12 al 15 settembre festeggia la Madonna santissima dell’Aiuto, 1500 euro; identica cifra a Sant’Angelo che a settembre onora San Michele Arcangelo; 1500 euro anche a Roccalvecce per la festa della Madonna del Nespolo, dal 5 al 7 settembre e ancora 1500 euro a Vallebona, dove il 15 agosto si è celebrata la festa di Maria santissima Assunta. L’elenco prosegue con i 12mila euro destinati a San Martino al Cimino per la rinomata sagra della castagna dal 3 al 19 ottobre; il 14 settembre si rinnova il tradizionale Patto d’Amore de La Quercia, evento beneficato con 4mila euro; Magugnano per la festa della Madonna del Traforo, che si è svolta il 1 e il 2 agosto, riceve 1000 euro e infine Fastello, 1500 euro, per le celebrazioni di Sant’Isidoro agricoltore che si tengono dal 9 all’11 maggio. Totale complessivo 48mila 500 euro. Un importo corrisposto nell'ottica dei “principi ispiratori dell’azione dell’amministrazione comunale tra cui si annoverano - si evidenzia nell'atto della giunta - la conservazione e lo sviluppo del proprio patrimonio culturale anche nelle sue peculiari espressioni di religione, di lingua, di costume e di tradizioni locali e la promozione dello sviluppo economico della comunità viterbese, attraverso la valorizzazione e promozione dei prodotti tipici locali e di qualità” dando atto del riconoscimento da parte del Comune “delle diversità storiche, sociali, culturali degli abitanti degli ex comuni che sono stati aggregati al territorio”.