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ALLUMIERE - La frazione di La Banca ha vissuto un fine settimana all’insegna della tradizione, della fede e della vita comunitaria in occasione dei festeggiamenti dedicati a Sant’Antonio Abate, protettore degli animali. L’appuntamento, atteso ogni anno dagli abitanti del territorio, ha raccolto una partecipazione numerosa nonostante il freddo intenso che ha caratterizzato le giornate di sabato 17 e domenica 18 gennaio. A colpire è stato soprattutto il coinvolgimento dei bambini, che insieme alle famiglie hanno animato ogni momento del programma, confermando il forte legame identitario con questa ricorrenza. A sottolineare l’importanza dell’evento è stata anche la presenza del sindaco Luigi Landi. I festeggiamenti sono iniziati sabato 17 gennaio alle ore 17 con la Santa Messa animata dal coro parrocchiale; la celebrazione è stata officiata dal parroco don Fabio Casilli, che ha proposto una omelia particolarmente intensa e apprezzata dai fedeli, capace di intrecciare tradizione, spiritualità e valori comunitari. Al termine della funzione don Fabio ha guidato la processione per le vie della frazione, accompagnando l’immagine di Sant’Antonio Abate tra canti, preghiere e devozione popolare. La serata è proseguita con l’accensione del tradizionale falò, momento simbolico molto sentito e partecipato. Attorno al fuoco, grandi e piccoli hanno potuto riscaldarsi e condividere un clima festoso, reso ancora più piacevole dalla distribuzione di cioccolata calda e vin brulé per tutti. Non è mancata, come da tradizione, l’estrazione della statuina del Santo, che ha suscitato curiosità e sorrisi tra i presenti. La festa è continuata domenica 18 gennaio, con una nuova celebrazione parrocchiale alle ore 10.30, nuovamente animata dal coro. A seguire, don Fabio ha proceduto alla tradizionale benedizione dei grandi e piccoli animali: cani, gatti, cavalli e altre specie domestiche hanno sfilato accanto ai loro proprietari, ricordando il profondo legame tra l’uomo, la natura e la figura di Sant’Antonio Abate. La due giorni della frazione di La Banca si è così conclusa in un clima di gioia condivisa, tra fede popolare e convivialità.



