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CIVITAVECCHIA – In occasione del Giorno della Memoria, la città di Civitavecchia promuove un appuntamento dedicato alle scuole: martedì 27 gennaio 2026, alle ore 9:30, presso il Cinetatro Buonarroti, si terrà la proiezione riservata alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori, in anteprima nazionale, del film ‘Elena del ghetto’, interpretato da Micaela Ramazzotti e diretto da Stefano Casertano.
Al termine, spiegano dal Pincio, della proiezione è previsto un incontro in streaming con gli autori, pensato per approfondire i contenuti del film e favorire un momento di dialogo e riflessione con i ragazzi.
«Siamo orgogliosi di poter offrire alla nostra comunità scolastica un’anteprima nazionale di grande valore, capace di parlare ai ragazzi con la forza del cinema e con la profondità della storia – dichiara il Sindaco Marco Piendibene -. Ringrazio l’Assessorato alle Politiche Sociali, nella persona dell’assessora Antonella Maucioni, e l’assessorato all’Istruzione per il lavoro svolto nel rendere possibile questo appuntamento, che unisce cultura, formazione e impegno civile in una giornata che richiama tutti alla responsabilità della memoria».
«Il Giorno della Memoria non è una ricorrenza formale, ma un dovere collettivo (ricordare significa scegliere, ogni giorno, da che parte stare) - afferma l’assessora ai Servizi sociali Antonella Maucioni -. Abbiamo voluto dedicare questa iniziativa alle nuove generazioni perché la memoria diventi coscienza, e la coscienza diventi rispetto e rifiuto di ogni forma di odio e discriminazione. L’incontro in streaming con gli autori, al termine della proiezione, arricchirà ulteriormente il percorso, offrendo ai ragazzi strumenti per comprendere e interrogarsi».
«La scuola è il luogo in cui la memoria si fa educazione civile e diventa capacità di leggere il presente – sottolinea l’assessora all’Istruzione Stefania Tinti -. Mettere a disposizione degli studenti un’anteprima nazionale come questa significa utilizzare un linguaggio vicino alle nuove generazioni per affrontare una pagina decisiva della nostra storia e ribadire, con forza, che l’indifferenza è il primo terreno su cui attecchiscono l’odio e la discriminazione. Il confronto con gli autori sarà un’occasione preziosa per trasformare la visione in dialogo e consapevolezza».
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