ETTORE SALADINI

CIVITAVECCHIA - Saranno due settimane delicate e particolarmente monitorate quelle che si appresta a vivere il mondo della scuola, dopo il rientro in presenza di ieri. Un rientro in presenza tra mille incertezze, dubbi e perplessità. La voglia di riprendere le lezioni, dopo le vacanze di Natale, c’è sia tra i ragazzi che tra il corpo docente. Ma l’aumento quotidiano dei contagi preoccupa, e non poco. La scuola vuole ripartire, ma vuole farlo in sicurezza, pronta ad intervenire dove necessario e a rimodulare nuovamente la propria organizzazione.

Al rientro a scuola, la dirigente del Liceo Galilei Maria Zeno ha parlato di un 7% di alunni assenti causa Covid. positivi o in quarantena per contatti. Una decina invece i docenti rimasti a casa. «Tantissime comunicazioni - ha spiegato - sono arrivate dalla fine della scorsa settimana:; l’ultima email alla quale ho personalmente risposto era delle 21,40 di domenica. Certo che se avessi avuto questi numeri in un altro periodo, avrei avuto almeno 7 classi completamente in didattica a distanza. Queste settimane saranno le più delicate». Possibile uno slittamento di un paio di settimane della riapertura delle scuole in presenza? Per la professoressa Zeno non sarebbe comunque stata la soluzione a tutti i mali, con sport ed attività varie rimaste aperte. «La scuola forse contribuisce - ha concluso - a ricondurre ad una vita più ordinaria».

Una soluzione, quella della Dad per due settimane, che invece avrebbe consentito «di superare queste due settimane critiche - ha fatto eco il dirigente dell’istituto Marconi Nicola Guzzone- durante le quali rischiamo anche di pagare i postumi delle feste». Al Marconi il numero di assenti sale al 10%, 127 in totale rispetto ai circa 1200 iscritti. «Abbiamo già attivato diverse Did (didattica integrata) - ha aggiunto - con i docenti che stanno rimodulando le lezioni con studenti in presenza ed altri a casa, con le difficoltà legate anche alla disponibilità dei dispositivi. Il boom di comunicazioni è iniziato ad inizio gennaio».

Una ventina invece gli alunni assenti a cario titolo al Calamatta, come conferma la dirigente Giovannina Corvaia. «Abbiamo anche raccolto di segnalazioni di diversi genitori, che hanno tenuto i figli a casa per via della necessità del green pass rafforzato sul Cotral- ha spiegato - abbiamo anche diversi docenti a casa. Certo, siamo preoccupati: d’altronde è la terza volta dall’inizio dell’anno che cambiano le regole sulla riorganizzazione della quarantena. Non è semplice lavorare così».