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Vertenza Opel, l’appello dei sindacati: “Tutta la città partecipi alla protesta”

Vertenza Opel, l’appello dei sindacati: “Tutta la città partecipi alla protesta”

Fiumicino. Sabato 16 novembre, nelle strade del centro, la marcia del lavoro a sostegno dei 62 operai

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FIUMICINO – Non si fermano le rimostranze a sostegno dei 62 dipendenti dello stabilimento Opel di Fiumicino. «Sara Imperatori, della Fisascat Roma, è stata incontrata dalle Rsa Opel all’aeroporto di Fiumicino – si legge in una nota diffusa dalle Rsa di Opel Italia -. La rappresentante sindacale ragionava con altri delegati sulla convocazione dell’Amministrazione comunale di Fiumicino per il Consiglio Comunale straordinario del 14 in merito alla questione Alitalia. In questa occasione, oltre che le rappresentanze sindacali, sono stati invitati il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i ministri Gualtieri, De Micheli e Patuanelli».
«Sara Imperatori – continuano – segue la vicenda delle società esternalizzate del mondo Alitalia, sono circa 200 unità e variano dai settori delle pulizie e delle mense. ‘Sono convinta – ha dichiarato Imperatori – che le iniziative che si stanno facendo nell’ambito del territorio di Fiumicino portino visibilità e si auspica una giusta risoluzione per le aziende che sono in crisi’. 
Con gli stessi principi ha poi concluso che parteciperà alla Marcia del Lavoro che si terrà sabato 16 novembre. E con questa promessa, ha invitato i lavoratori presenti ad aderire alla Marcia».
«Dopo aver letto e consultato gli innumerevoli introiti positivi in campo finanziario del Groupe Psa, le Rsa sono sconcertate per il modo sommario e senza alternativa con cui vogliono liquidare i 62 lavoratori della Opel. 
E’ dal 1969 che il magazzino Opel di Fiumicino invia i ricambi alla rete dei suoi concessionari e siamo stati considerati un’eccellenza professionale a livello europeo. E ora tutto questo è stato inutile, perché ci stanno rubando il lavoro«.
Infine, l’appello: «Dignità è quello che vogliamo, in quanto il nostro lavoro è stato fondamentale come quello dei livelli dirigenziali, anche se la dirigenza attuale non sembra esserne consapevole. 
Chiediamo alla cittadinanza intera, alle istituzioni, alle forze politiche di ogni colore, al mondo sindacale di partecipare alla Marcia del Lavoro».


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