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Forno crematorio, il comitato Puntone dei Rocchi torna all'attacco

Forno crematorio, il comitato Puntone dei Rocchi torna all'attacco

Altair presenta un nuovo ricorso al Tar 

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CIVITAVECCHIA – Il comitato Puntone dei Rocchi torna ad accendere i riflettori sul forno crematorio chiedendo al neo sindaco Ernesto Tedesco un incontro «per rappresentare alla nuova Giunta questa problematica che sono ormai anni – hanno spiegato – che è alla attenzione della popolazione civitavecchiese e attende azioni concrete». L’auspicio del comitato è che «sulla scorta delle innumerevoli segnalazioni prodotte dagli oppositori al forno e della consulenza tecnica di ufficio fatta redigere dalla magistratura, si riprenda in esame – hanno aggiunto – l’intero dossier a far data dal 2013 anno di indizione della gara e fino alla entrata in funzione dell’impianto per verificare se sono state commesse o meno delle irregolarità che potrebbero avere anche rilevanza non penale ma sempre e comunque segnanti. Sono ormai anni che stiamo combattendo, e non solo noi, una democratica battaglia di opposizione alla realizzazione del forno crematorio. Facciamo appello a non concedere altro in più di quanto già concesso (e da noi, e non solo da noi, in più occasioni contestato) dalla passata amministrazione che di certo non ha brillato nel tenere sempre e comunque prioritario sopra a tutto il benessere della popolazione nella fattispecie riguardo l’inquinamento dell’aria e del terreno, che già hanno subito e subiscono immissioni da varie entità che ben tutti conosciamo». 
Nel frattempo la società che gestisce l’impianto, l’Altaier, ha presentato un nuovo ricorso al Tar dopo quello sul limite massimo di cremazioni annuali, posto dal sindaco Antonio Cozzolino a 2080. Stavolta l’azienda critica la novità introdotta dal Consiglio nel regolamento di Polizia mortuaria, prevedendo l’introduzione di una tassa d’ingresso per quanto riguarda i feretri provenienti da fuori Civitavecchia. «Noi siamo sulle 1600 cremazioni – hanno spiegato dalla società – e guardando le previsioni entro fine estate dovremo raggiungere il limite di cremazioni imposto dal comune. Vogliamo ragionare con l’amministrazione sulla possibilità di modificare o di annullare quel limite, anche alla luce dei dati ambientali che raccogliamo h24 e che ci pongono ben al di sotto dei limite previsti dall’autorizzazione». Ecco perché, una volta assestata la nuova amministrazione, Altair chiederà l’apertura di  un tavolo apposito.


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