TARQUINIA -  Si è svolto nella sede dell’Alberata Dante Alighieri un altro convegno di approfondimento del programma di Moscherini.

Stavolta Gianni Moscherini, insieme al giornalista Silvano Olmi, ha puntato i riflettori su annose tematiche ambientali del territorio. «Acqua e inquinamento del fiume Marta in primis,- afferma Moscherini -  sono due problematiche che potrebbero anche essere correlate tra loro, perché è addirittura ipotizzabile che con acqua proveniente dal Marta vengano irrorati i terreni agricoli. Se così fosse il danno ambientale provocato dal corso d’acqua sarebbe amplificato all’ennesima potenza, perché con un corso d’acqua così inquinato al punto da essere addirittura vietata la balneazione alla sua foce, i prodotti agroalimentari certamente non crescerebbero sani, e costituirebbero un pericolo per la salute, mentre io punto a creare il marchio  di Qualità Etrusco, che caratterizzerà prodotti sani e di elevata qualità». Poi c’è la questione della gestione del servizio idrico. «La prima cosa che  farei da Sindaco sarebbe quella di associare Tarquinia sia ai Comuni che hanno rifiutato Talete, che a quelli che voglio uscire da questa insana gestione, - dice Moscherini -  per programmare azioni comuni affinchè il bene acqua ritorni ad essere totalmente pubblico. Parallelamente ritengo necessario sia effettuare le opportune verifiche per escludere l’approvvigionamento di acqua dal Marta che individuare nuove fonti pure a cui attingere, e sappiamo che ce ne sono. Inoltre farò parallelamente avviare uno studio per conoscere con esattezza le malattie più diffuse nella nostra cittadina e verificare l’eventuale nesso causale con fonti di inquinamento. Per migliorare la vita quotidiana nel pieno rispetto dell’ambiente (e contemporaneamente rimpinguare le casse comunali attraverso la vendita diretta dei rifiuti differenziati, in modo da offrire servizi migliori  ai cittadini mentre si crea nuovo lavoro), proporrò un sistema innovativo di trattamento dei rifiuti senza combustione, che prevede una differenzazione a «valle» e non a «monte». A tal proposito sarà poi  aperta una riflessione collettiva per l’adozione del sistema migliore tra tutte lebest practices esistenti, perchè il problema dei rifiuti sarà quello più gravoso che lasceremo alle generazioni future, e ritengo che vada affrontato nel modo migliore e risolutivo, così come per l’Acqua e il fiume Marta».