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E la Renerwaste vuole trasformare l’umido in compost ad Allumiere

Fissata per il 19 febbraio la conferenza dei servizi in Provincia per un impianto allo Spizzicatore. Mocci «Non c’è più tempo per le osservazioni». Battilocchio: «Progetto rinnovato: 25mila tonnellate trattate in aerobico»

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ALLUMIERE – Ad Allumiere si torna a parlare di impianto di trasformazione di umido in compost. Per il 19 febbraio la Provincia di Roma ha organizzato una Conferenza dei Servizi per discutere sul nuovo progetto presentato dalla Renerwaste di 25mila tonnellate. Comitati ambientalisti e consiglieri di minoranza in allarme: «E’ gravissimo – spiega il responsabile dei Medici Ambientalisti e coordinatore dell’Isde del Lazio, Mauro Mocci, nonché rappresentante del movimento anti discarica – non è possibile che la Provincia convochi la Conferenza e non si sia preoccupato di avvertire consiglieri e comitati. Ora il tempo è poco e non possiamo più presentare le osservazioni. Un progetto da 25mila tonnellate qui e un altro delle stesse dimensioni a Tarquinia a cosa servono se tutto l’umido del comprensorio non supera le 6mila tonnellate? E’ ora di finirla di ‘‘piegare’’ il nostro territorio. L’unico impianto che produce compost di qualità e che non fa male è quello prodotto in maniera aerobica; invece si stanno costruendo impianti a biogas che sono altamente dannosi, anche perché la frazione organica viene mischiata con ceneri di carbone, fanghi e altri scarti». Il sindaco Battilocchio risponde: «Solo il 7 febbraio ho ricevuto la convocazione per quella che sarà una Conferenza preliminare e mi sono attivato per preparare le lettere di convocazione per assessori, consiglieri e capigruppo consigliari e per i delegati del Comitato anti discarica per partecipare alla Commissione Uso ed Assetto del Territorio del 13 febbraio alle 17,30 e lunedì le lettere saranno inviate. Ho provveduto poi ad inviare all’ufficio tecnico il dischetto del progetto e lo valuteremo in Commissione. Ci hanno comunicato che il progetto è rinnovato e dovrebbe prevedere solo un metodo aerobico e che è stata ridotta la portata a 25mila tonnellate. Valuteremo il progetto anche perché dobbiamo anche pensare a come smaltire l’umido che produciamo con la differenziata». (Rom. Mos.)


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