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"Una nuova strategia per l'energia e l'ambiente"

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PORTOCIVITAVECCHIA – Avviare l’attività di ricerca, sviluppo e distribuzione di impianti relativi alla tecnologia dell’idrogeno e delle celle a combustione per la produzione di elettricità e per la mobilità sostenibile. Mettere in campo iniziative di formazione universitaria, con un master internazionale e un dottorato di ricerca che verranno interamente dedicati all’attività del Polo. Promuovere informazione su tutto il territorio, coinvolgendo anche i croceristi con seminari, convegni e tour in autobus alimentato a idrogeno. Sono questi gli obiettivi del nuovo Polo Idrogeno, sottolineati dal direttore del Cirps della Sapienza, il prof. Vincenzo Naso. «Abbiamo inaugurato una struttura che non è ancora completata – ha spiegato – spero possa essere concluso entro Natale. C’è ancora da sistemare il laboratorio e, a anno nuovo, installazione del fotovoltaico per la produzione dell’idrogeno». Come spiegato dal professore, infatti, è il miglior combustibile: tre volte più potente del miglior fossile e esente da inquinamento. «Per ora verrà prodotto da fotovoltaico e da elettrolisi – ha aggiunto Naso – poi pensiamo contestualmente ad un progetto sperimentale per la produzione da biomasse agricole. La città e il suo territorio hanno pagato e continuano a pagare un tributo assai alto alle problematiche energetico ambientali ed è quindi significativo che da qui parta l’iniziativa della Regione per l’inizio di una strategia per l’energia e l’ambiente». Marrazzo, Zaratti, Moscherini e Ciani questa mattina sono stati anche protagonisti di un tour sull’autobus ad idrogeno «che – ha sottolineato il prof. Naso – verrà utilizzato come esempio dimostrativo ma servirà sia per trasferimenti PORTOall’interno del porto che fuori, nella città e nei comuni del comprensorio, in attesa degli altri due che avremo a disposizione il prossimo anno». A breve, oltre a completare l’insediamento delle infrastrutture, si attiveranno i servizi didattici e di informazione e si estenderanno le attività alla creazione di un laboratorio complementare sulle energie rinnovabili per il quale il Pincio sta trovando una sede appropriata.


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