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Convegno sulle holding alla Pucci

Il Sindaco e l'assessore al Bilancio Monti hanno illustrato il progetto che prevede il riordino dei servizi pubblici del Comune

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CONVEGNOCIVITAVECCHIA – «Abbiamo ereditato una situazione imbarazzante, una pluralità di aziende partecipate in via unilaterale o maggioritaria in gravissima situazione finanziaria, perdite di esercizio accumulate su più anni, ricostruzione di capitale, e dunque continui esborsi da parte del comune e dei cittadini». Questo l’intervento dell’assessore al bilancio Pasqualino Monti, stamattina in occasione del convegno svoltosi all’aula Pucci dal titolo “Le Holding pubbliche: modelli di corporate governance nazionali ed internazionali a confronto”. Presenti all’iniziativa il sindaco Gianni Moscherini, Giuseppe Grossi, docente di management pubblico all’Università di Siena, Giampiero Grotti, direttore del reparto amministrazione e finanzia di Enia Spa, Elio Gasperoni, presidente e amministratore delegato di Ravenna Holding, e Francesco Cerisano, responsabile enti locali della testata Italia Oggi. Nel corso della mattinata gli ospiti hanno relazionato circa le rispettive esperienze in campo di riassetto dei servizi pubblici locali, sottolineando esempi di successo di varie holding come a Parma e a Ravenna, ma soprattutto in Svezia, dove a Stoccolma il gruppo Stadhus soddisfa ben 782.000 abitanti. «Verificando il bilancio del Comune – CONVEGNOha sottolineato Monti – abbiamo costatato che le municipalizzate ‘‘ci costano’’ 10 milioni di euro l’anno. Di qui la necessità di creare ‘‘economie di scala’’ ed abbattere i costi tramite l’aggregazione di una sola realtà del patrimonio (la Civitavecchia Infrastrutture S.r.l. 100% pubblica e una sola realtà di servizi (la Holding Civitavecchia Servizi S.r.l. 100% pubblica), le quali fungeranno da incubatori delle rispettive realtà. Questa operazione finanziaria consentirà solo in termini di consiglio d’amministrazione e collegi sindacali di risparmiare 200.000 euro e circa 1 milione di euro nel triennio». Attualmente i piani industriali sono fermi in commissione bilancio, per aprire un tavolo di concertazione con le parti sociali allo scopo di trasferire la composizione dell’iniziativa deliberata in consiglio il 3 agosto 2007.
Mat. Mar.


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