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«Quattro alternative al digestore»

«Quattro alternative al digestore»

ALLUMIERE. Sono state illustrate ieri dal movimento Fontanatonna durante l’assemblea svoltasi nel salone dell’oratorio «La logica è di chiudere il ciclo dei rifiuti, risparmiare i soldi e togliere il territorio dalle mire degli affaristi» Porrello (M5S): «Questi mega impianti non servono a nessuno». De Paolis (Sel): «Fiducioso nel parere negativo della conferenza dei servizi» 

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di ROMINA MOSCONI
ALLUMIERE – Si è svolta ieri nel salone dell’oratorio di Allumiere la conferenza promossa dal gruppo Fontanatonna riguardante il problema del mega impianto di compostaggio in zona Spizzicatore e che ha visto un’ampia partecipazione. “Siamo molto contenti – spiegano da Fontanatonna – perché abbiamo constatato che ogni volta che si affrontano temi importanti per il futuro di questa comunità, gli allumieraschi si dimostrano maturi e sensibili”. L’incontro è stato aperto da Paolo Remondini che ha inquadrato la scelta politica di Fontanatonna. Poi è stata la volta del Comitato NO-Megadiscarica di Allumiere con il portavoce Emiliano Stefanini che ha ripercorso le tappe del progetto presentato dalla Renerwaste spa: “La lunga marcia di avvicinamento ai nostri territori; i dubbiosi rapporti con amministratori passati e presenti; il collegamento di questo progetto per un digestore in località Spizzicatore con il progetto Alemanno-LaRussa per portare i rifiuti di Roma al Campo Chimico, zona, come tutti sanno, confinante col suddetto Spizzicatore”. A seguire Carlo Cammilletti ha esposto i suoi studi e ricerche su un metodo alternativo ai grandi impianti e mega-progetti per smaltire la frazione umida del Comune di Allumiere. “Non c’è nessun altro paese nel comprensorio che differenzia e si impegna come noi allumieraschi: non c’è – aggiungono da Fontanatonna – nessuna ragione per farci carico dell’immondizia di nessuno”. Visto che si spendono circa 50mila euro all’anno per stoccare la frazione umida in varie località, Fontanatonna ha proposto quattro alternative fattibili e di piccola taglia che in 2-3 anni possono essere ammortizzati. “La logica è – hanno evidenziato i fontanaroli – di chiudere il ciclo dei rifiuti; risparmiare i soldi dei cittadini e togliere questo territorio definitivamente dalle mire degli affaristi”. Ospiti della manifestazione i due consiglieri regionali David Porrello (Movimento 5 Stelle) e Gino De Paolis (Sel). “Questi mega impianti – ha spiegato Porrello – non servono a nessuno se non agli interessi di pochi e le comunità hanno sempre da rimetterci perché i loro diritti sono sempre in secondo piano”. De Paolis ha prima ribadito l’impegno e le posizioni che sempre ha sostenuto fin da quando era ancora consigliere provinciale: “Rigetto dei mega-progetti su questi nostri territori, che sia digestore o discarica” e si è poi detto fiducioso che “in sede di conferenza dei servizi per discutere di questo progetto il parere possa essere negativo – ha concluso De Paolis – visto che la Provincia si è espressa più volte con posizioni nette di contrarietà; la Regione, per bocca del neo-assessore Civita, sembra orientata anch’essa alla contrarietà; il Comune di Allumiere, con atteggiamenti e dichiarazione balbettanti, continua a sbandierare il suo voto contrario. Staremo a vedere”. Entrambi i consiglieri regionali si sono detti pronti all’impegno in consiglio regionale affinché la filosofia dei megaimpianti e degli affari sull’immondizia possa essere definitivamente accantonata, in favore di una gestione virtuosa che salvaguardi la qualità della vita delle persone. A conclusione dei lavori il consigliere comunale Domenico Vittori che si è rivolto all’amministrazione comunale chiedendo “di ascoltare i progetti di Fontanatonna e di prendere in considerazione le istanze di una opposizione seria e competente, che con dati alla mano dimostra che i mega-impianti portano solo guai e , visto l’argomento trattato, affari sporchi”.


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