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Monti rilancia il network portuale

Monti rilancia il network portuale

Il presidente dell’Authority traccia il quadro delle opere strategiche, attività e lavori in via di realizzazione. «Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta fondamentali per lo sviluppo economico del Lazio»

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CIVITAVECCHIA – «In un periodo di crisi come quello attuale il network dei porti di Roma e del Lazio, con Civitavecchia Fiumicino e Gaeta, può contribuire, grazie anche alla diversa specificità e peculiarità degli scali, al rilancio e allo sviluppo economico della regione Lazio». Così esordisce il presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti nel fare il punto sulle opere strategiche, le attività e i lavori che si stanno realizzando sui tre porti. Entrando più nello specifico e  analizzando i numeri ci si può maggiormente rendere conto di cosa rappresenti il comparto portuale nell’economia del Lazio e, soprattutto, lo scalo a nord di Roma: nel 2011 Civitavecchia ha visto transitare quasi 2,6 milioni di croceristi ed è divenuto il primo scalo per navi da crociera del Mediterraneo. Ultimamente sono state incrementate altre tre linee delle autostrade del mare, con le esistenti che nel 2011 hanno trasportato circa 2 milioni di passeggeri. Per quanto riguarda le nuove auto sbarcate ogni anno si è passati da 75 mila, degli anni passati, a 120 mila. Il Pil è cresciuto del 32% e i ricavi del 13%. «Una svolta indicativa e rilevante – sottolinea il presidente Monti – è arrivata l’estate scorsa quando sono stati, finalmente, sbloccati 143 milioni di finanziamenti Cipe, a quali l’Autorità Portuale ne ha aggiunti 50 milioni, per la realizzazione di 10 nuove banchine, 2 destinate alle navi da crociera ed 8 per il traffico Ro-Ro. Inoltre, si realizzerà una darsena servizi, destinata alla pesca e ai servizi tecnico nautici, e il prolungamento dell’antemurale. Lavori che permetteranno, in seguito, di poter ottenere il massimo rendimento anche dal terminal commerciale che, in prospettiva, avrebbe la capacità di movimentare 400 mila container l’anno, grazie, anche, a fondali da 22 metri di profondità». Su Civitavecchia, ancora, la società privata Compagnia porto di Civitavecchia, formata da Gavio, Enel ed Unicredit, ha stanziato 170 milioni per realizzare le prime due banchine della darsena energetica grandi masse, dove la centrale Enel  movimenta carbone per 5 milioni di tonnellate l’anno, con piazzali per complessivi 170 mila metri quadri. Le prospettive di progresso e sviluppo del mercato crocieristico e di quello commerciale spingono a puntare, rilanciare e attrezzare gli altri due porti del network che, per le loro peculiarità, divengono fondamentali  e indispensabili per ampliare l’offerta sia commerciale che turistica. È per questo che, insieme a Civitavecchia, si punta forte sul rilancio di Fiumicino e Gaeta. A Fiumicino, dove lavora la raffineria di Roma che movimenta, ogni anno, 5 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi, sono stati assegnati 60 milioni di euro, 9 dalla Regione Lazio e la rimanente parte dal ministero delle Infrastrutture, per il primo stralcio del porto commerciale che prevede la realizzazione di due attracchi per navi da crociera, due per i traghetti verso le isole e una darsena per i pescherecci. Ma la cosa più interessante sulla quale il presidente Monti punta fortemente, riguarderebbe la navigabile del Tevere fino a Porta Portese per portare, così, i croceristi che sbarcano a Fiumicino a Roma direttamente via fiume. Autorità  portuale integralmente impegnata anche per potenziare il porto Gaeta. La realizzazione della vasca di colmata, che aumenta la capacità dei piazzali da 40 a 160 mila metri quadri grazie ai trenta milioni di fondi ministeriali e il dragaggio del porto per portare i fondali a 12 metri di profondità. Inoltre, l’Autorità è attiva sul Piano regolatore portuale con l’adeguamento tecnico funzionale del porto commerciale che darà il via alla costruzione dell’antemurale a difesa del porto, fondamentale per uno sviluppo dei traffici commerciali. Infine, con ulteriori 20 milioni, si sta proseguendo alla riqualificazione della parte del Demanio marittimo, essenziale per ampliare l’offerta crocieristica. I finanziamenti consentono interventi sul Pontile di Santa Maria, sulla Darsena di Montesecco e su Porto Salvo. Così, si potrà rafforzare e aumentare il traffico verso le isole Pontine e rendere Gaeta un hub crocieristico. 


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